• 1
  • 2

 

 

Secondi piatti

 

Tinca in carpione

 

Dosi per
4 persone
Difficoltà
media
Preparazione
1 ora (escluso riposo in frigorifero)

 

 

Ingredienti

 

 4 tinche di media grandezza farina bianca q.b. 4 spicchi d'aglio 1 cipolla molta salvia
 qualche foglia di lauro 1 bicchiere di aceto di vino bianco 1 bicchiere di vino rosso sale q.b.
 olio per friggere e olio d'oliva q.b. 

 

 

Preparazione

 

Eviscerare le tinche, togliere la testa e dividerle a metà ricavando due filetti per ogni pesce. Infarinare i filetti e friggerli in olio di semi, prima da un lato e poi dall'altro (devono essere ben dorati). Porle su di un piatto e salare quanto basta. A parte, in un tegame, far soffriggere in olio d'oliva la cipolla tagliata a rondelle molto fini, l'aglio, le foglie di lauro e molta salvia (attenzione a non far dorare troppo la cipolla). Versare nel tegame l'aceto, il vino rosso e salare. Attendere che arrivi a bollore e dopo ca. 2 min spegnere il fuoco. In una teglia di terracotta disporre i filetti di tinca in modo ordinato e versarci sopra il carpione fino a ricoprirle del tutto. Attendere che il tutto si raffreddi per bene e riporre in frigorifero. Affinché tutti i sapori si intensifichino al meglio consigliamo di consumare il piatto dopo due giorni e, prima di servirlo, toglierlo dal frigorifero 20 min prima.

Consiglio: In alternativa alla tinca, il carpione può essere preparato con trote, coregone o alborelle. È un piatto che si conserva per molti giorni in frigorifero. Solitamente noi lo serviamo con verdurine in agrodolce o zucchini in carpione ottenuti con lo stesso procedimento che si usa per il pesce. Ottimo come antipasto freddo o come secondo in estate.

 

Ricetta della trattoria "La Graziosa" di Caravino (TO).

Vota questo articolo
(0 Voti)

PREMI OK !!! I Cookies aiutano BTCommunication a fornire i propri servizi. Navigando sul sito accetti il loro utilizzo. Per maggiori informazioni clicca qui