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Ci eravamo lasciati lo scorso anno condividendo un “manifesto per le sagre autentiche” lanciato da alcuni colleghi del settore, professionisti, associazioni di categoria e Pro Loco d’Italia, con la speranza che in molti aderissero alla richiesta di evitare speculazioni sulla nostra identità storica ed iniziassero a garantire una certa “qualità” nelle manifestazioni. Quello che si continua a chiedere non è un blocco delle iniziative, ma una regolamentazione decisa e trasparente per il rispetto delle vere e consolidate tradizioni locali, evitando così la confusione che spesso crea danni all’immagine dei territori, soprattutto a livello turistico, e concorrenza sleale nei confronti della rete dei pubblici esercizi oltre che delle stesse sagre “autentiche”.

Non vogliamo essere negativi, anzi, siamo felici di constatare come in molti, anche nella politica, stiano effettivamente prendendo a cuore queste esigenze creando veri e propri tavoli di discussione tra organizzatori, associazioni di categoria ed enti, sottoscrivendo regole che facciano uscire dalla “zona grigia”, alle soglie dell’illegalità e dell’abusivismo commerciale, affinché prevalgano piuttosto equità e trasparenza nel mercato. Qualità intrinseche di queste manifestazioni sono dunque l’autenticità gastronomica, le tradizioni da cui questa proviene e, non ultima, la salvaguardia della promozione del patrimonio territoriale (gastronomia, cultura, tradizione ed economia). Le manifestazioni che valorizzano l’identità di un territorio vanno quindi tutelate, come altrettanto tutte quelle manifestazioni che pagano le tasse dovute, rispettano le norme previdenziali ed igienico-sanitarie e si adoperano per una condivisione degli obiettivi finali dell’evento.

Da anni ci ripetiamo come il nostro Paese abbia qualità e possibilità che pochi altri possiedono e che, riuscendole a sfruttare, garantirebbero una nuova identità a livello internazionale e freschezza al mercato del lavoro, da tempo assenti. Per questo dobbiamo credere in questo cambiamento e dobbiamo farlo insieme.

Noi continueremo a dare il nostro contributo e saremo sempre disponibili a valorizzare quelle manifestazioni che scelgono questi principi, perché abbiamo sempre lavorato con questi obiettivi e chi ha creduto in noi, con stima e collaborazione reciproci, ha visto quali sono stati i risultati del nostro progetto.

La Redazione

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