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La Macchina di Santa Rosa

3 settembre 2020

 

Ai viterbesi è sempre piaciuto per manifestare il loro fervore religioso organizzare e partecipare alle processioni con baldacchini e altari votivi. Mutuando un termine del teatro classico greco, tutto questo marchingegno veniva chiamato “macchina”. La Macchina di Santa Rosa è un'imponente costruzione che viene trasportata a spalla da circa 100 facchini per le vie del centro storico di Viterbo la sera del 3 settembre di ogni anno, a partire dallo storico 4 settembre 1258, giorno della festa di Santa Rosa. Questa manifestazione è la più importante dell'anno e attrae nella città di Viterbo molte migliaia di persone.

Gli storici narrano con certezza di macchine riccamente addobbate, rivestite di panni preziosi e portate a spalla dai fedeli e seguite dal Clero, dalle Autorità e dalle varie Corporazioni fin dal ‘300. Il primo bozzetto conosciuto della Macchina di Santa Rosa è del 1690 circa: si tratta di un semplice altare barocco con alla sommità una statua di Santa Rosa inginocchiata in preghiera. Lo stile delle costruzioni rimarrà pressoché invariato per secoli: le uniche varianti sono costituite dall’elevazione della costruzione e dal moltiplicarsi di fregi, putti e fiaccole. Ai giorni nostri ogni cinque anni viene dato incarico di realizzare un nuovo modello della macchina. Dal 2015 viene trasportata dai Facchini “Gloria”, la costruzione ideata da Raffaele Ascenzi, architetto e Facchino egli stesso. Il trasporto parte da Piazza San Sisto, nei pressi di Porta Romana, dove la Macchina viene assemblata nelle settimane precedenti. La macchina è illuminata da moltissime luci che fanno parte della costruzione, alcune elettriche altre a fiamma viva. L'altezza della struttura varia a seconda dei progetti ma è comunque intorno ai trenta metri ed il peso sulle cinque tonnellate. Durante il percorso, lungo un chilometro, si effettuano cinque fermate. Al termine del trasporto la Macchina di Santa Rosa viene fermata davanti al Santuario di Santa Rosa, dove rimane per alcuni giorni.

 

Dal sito web del Sodalizio Facchini di Santa Rosa

 

AZIENDE DEL TERRITORIO CONSIGLIATE

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APPUNTAMENTI

Mercoledì 3 settembre

  • - Ore 14 Cortile Scuole Rosse (ingresso via Vetulonia): Raduno dei Facchini di Santa Rosa. Al ritmo delle note della Banda Musicale di Vejano inizia il consueto giro cosiddetto “delle sette Chiese”
  • - Piazza S. Lorenzo e Palazzo Papale: Foto di gruppo, segue una breve visita al Duomo di Viterbo
  • - Piazza della Morte: Percorrendo via S. Lorenzo i Facchini giungono in questa piazza, dove rendono omaggio a Santa Giacinta Marescotti, il cui corpo mummificato è custodito dalle monache di clausura presso il monastero di S. Bernardino. Dalle suore, ogni Facchino riceve una foglia, a ricordo di quelle di pungitopo, pianta con la quale la Santa Terziaria si flagellava
  • - Piazza S. Maria Nuova: Visita alla chiesa omonima, tra le più antiche di Viterbo, eretta intorno al 1100 in un sobrio stile romanico
  • - Piazza del Plebiscito: Visita alla chiesa di S. Angelo in Spatha. La chiesa chiude uno dei lati di piazza del Plebiscito su cui, dal XIII secolo si affacciano le principali sedi amministrative: i rintocchi della campana della chiesa richiamavano al raduno i membri del consiglio comunale
  • - Piazza della Repubblica: Breve sosta al monumento al Facchino, grandiosa opera scultorea del maestro Alessio Paternesi
  • - Piazza del Sacrario: Omaggio al sacello dei caduti delle Guerre Mondiali. Deposizione di una corona d’alloro e momento di raccoglimento, scandito dalle note del Silenzio,suonato dal solista della Banda di Vejano
  • - Piazza Maria SS. Liberatrice (o della Trinità): Dopo aver ascoltato le preghiere del Priore Agostiniano, tutti gli uomini del Sodalizio intonano “mira il tuo popolo…” in onore della Madonna Liberatrice, che ha assunto a Viterbo, fin dal Medioevo, una funzione di protettrice civica della comunità
  • - Piazza S. Francesco: All’interno della Chiesa dedicata al poverello d’Assisi, i Facchini rinnovano il patto d’amore verso S. Rosa, che proprio da S. Francesco trasse l’ispirazione cristiana e la propria regola di vita.
  • - Largo Facchini di S. Rosa: Nel Santuario dedicato a Rosa, tutto il Sodalizio rende omaggio al corpo incorrotto della Santa ricevendo, ciascun Facchino, dalle suore Clarisse, una piccola immagine benedetta, poi ascolta le esortazioni religiose del Vescovo
  • - Dalle ore 17.30 alle 19 Convento dei Padri Cappuccini: i Facchini, insieme ai familiari si recano presso il giardino del convento, per un breve periodo di relax. In un clima di serena amicizia viene poi consumata una piccola merenda-cena. Intorno alle 19, salutati i parenti, i Facchini ascoltano le ultime raccomandazioni tecniche e gli incoraggiamenti del Presidente del Sodalizio e del Capo Facchino e le sue ultime indicazioni per il trasporto. Poi i Facchini si inquadrano in formazione, per raggiungere la vicina Porta della Verità
  • - Ore 20 Via Mazzini: Entrando da Porta della Verità, tutti gli uomini del Sodalizio rendono un doveroso e sentito omaggio alla Chiesa della Crocetta (già S. Maria in Poggio), luogo della prima sepoltura, nella nuda terra, di S. Rosa
  • - Largo Facchini di S. Rosa: Sempre al ritmo di “..quella sera del 3” tutta la formazione “svolta” su Via di S. Rosa dove si vive un momento di grande emozione, quando i Facchini salutano parenti ed amici, seduti sugli scalini del Santuario, sollevando in alto i “ciuffi” e le “spallette”
  • - Dalle ore 20.15: Viene percorso a ritroso tutto l’itinerario dell’imminente Trasporto, tra gli applausi di una folla commossa ed ammirata
  • - Ore 20.30 Piazza S. Sisto: All’interno dell’omonima Chiesa, il Vescovo di Viterbo impartisce la benedizione “in articulo mortis” ai Facchini. La medesima cerimonia sarà ripetuta poco dopo all’aperto e ai piedi della Macchina di S. Rosa, con tutti gli uomini del Sodalizio in ginocchio e la folla stipata nella piazza in religioso silenzio
  • - Ore 21 Piazza S. Sisto: Indirizzo di saluto delle autorità. Il Sindaco “consegna” ufficialmente la Macchina di Santa Rosa nelle mani del costruttore, il quale affida il trasporto al Sodalizio, tramite il Capofacchino

PER INFO

Organizzatori:

Sodalizio Facchini di Santa Rosa

Tel 0761 345157

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.facchinidisantarosa.it

 

Comune di Viterbo

Via Filippo Ascenzi,1 - 01100 Viterbo

Tel 0761 3481

www.comune.viterbo.it

 

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