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Interviste del Direttore - Luca Giai assessore Unione Montana Valle Susa

 

Interviste del Direttore:

Luca Giai

 

La scorsa settimana abbiamo letto nelle parole degli intervistati la soddisfazione di aver raggiunto obbiettivi diversi ma importanti, nonostante le difficoltà e le comprensibili incertezze. Hanno sottolineato il successo di un lavoro realizzato con la massima attenzione alla sicurezza e, soprattutto, con il dialogo nei confronti dei cittadini e del tessuto economico territoriale.

Se alcuni hanno intrapreso la strada della continuità, anche se in chiave rivisitata, altri hanno deciso di fermarsi. Di fronte all'emergenza sanitaria, alla burocrazia e agli adeguamenti necessari per arginare l'epidemia, la maggior parte degli organizzatori ha deciso di fare un passo indietro. I motivi non sono sempre legati alle complicazioni per riuscire ad organizzare il tutto secondo le regole di distanziamento sociale, ma hanno radici diverse a seconda dei luoghi. La parte emotiva, come già citato la settimana scorsa, ha un ruolo fondamentale e la sua espressione attraverso i cittadini, le aziende ed i rappresentanti locali va ascoltata.

Oggi diamo infatti spazio all’Unione Montana Valle Susa, che rappresenta 23 comuni tra i quali anche Villar Focchiardo e Sant’Ambrogio, già presenti sul nostro portale, uniti nella decisione collegiale di fermare le feste autunnali. Una scelta importante e anch’essa coraggiosa, che apre comunque ad un modo differente di affrontare i problemi con soluzioni alternative.

 

Unione Montana Valle Susa

Quando siamo stati eletti lo scorso anno, come direttivo abbiamo voluto subito cercare il dialogo ed un coordinamento tra le varie anime delle manifestazioni dei comuni facenti parte dell’Unione. Il riscontro sul lavoro di promozione purtroppo è stato colpito dall’emergenza Covid, così ci siamo dovuti fermare con la rassegna primaverile” spiega l’assessore Luca Giai, che tra le sue deleghe ha anche la valorizzazione dei prodotti tipici e le sagre di Gusto Valsusa.

Nella fase 3 dell’emergenza la possibile ripartenza “A luglio abbiamo fatto un primo incontro dei comuni coinvolti nella rassegna autunnale per valutare quanto il DPCM in vigore permettesse per l’organizzazione di eventi. Tra spiragli ed obblighi, la mancanza di chiarezza ci ha imposto di attendere il decreto di agosto (uscito in ritardo), che purtroppo non aggiungeva indicazioni utili. In una nuova riunione con i comuni c’è stata un’ampia discussione, che di fatto ha però portato allo stop collegiale di tutte le manifestazioni fino al nuovo anno”.

Qui viene fuori la forza del messaggioUna scelta difficile, ma condivisa dall’Unione e le Amministrazioni locali con la loro comunità, per senso di responsabilità verso i cittadini, le persone impegnate nell’organizzazione, soprattutto i volontari, ma anche i turisti e visitatori - puntualizza Giai - non essendo possibile sostenere ed ottemperare alle richieste del DPCM. I nostri paesi hanno una conformazione specifica, in particolare i centri storici, che non permettono di gestire secondo le disposizioni odierne i flussi di visitatori. Anche i volontari sarebbero stati in difficoltà e non potevamo permettercelo”.

Sulla bilancia da un lato la voglia di tornare a socializzare in occasioni importanti per questi territori, anche in chiave economica, e dall’altro la volontà di proteggere la comunità. L’assessore Giai conferma l’importanza di sagre ed eventi e condivide con noi una chiave di lettura importanteUna delle prime riflessioni riguarda la voglia di tornare ad avere una vita normale, quello che ci auguriamo tutti, ma subito dopo quello di dare uno sbocco commerciale alle tante aziende locali ed ai produttori della valle, ovvero quello che durante le manifestazioni è possibile realizzare. Proprio per questo, nonostante lo stop, con chi coltiva e commercializza i tanti prodotti tipici locali abbiamo condiviso la loro volontà di organizzare delle attività meno strutturate e dei mercati specifici in alcune giornate, come ad esempio a Novalesa, Condove e San Giorio (tra quelle di cui abbiamo attualmente notizia, ndr). Queste saranno sicuramente l’occasione per mantenere alta l’attenzione sui nostri territori, permettendo anche al tessuto economico di beneficiare del flusso di visitatori. In tutto questo stiamo lavorando molto a livello digitale tra sito internet e social di Valsusa Turismo, per arrivare a più contatti possibili e permettere di comunicare in modo completo le nostre iniziative, le regole di partecipazione ed i collegamenti tra comuni”.

 

Condividiamo le parole dell’assessore Giai e la volontà dell’Unione Montana Valle Susa di proteggere i suoi cittadini, ma allo stesso tempo di dare loro più alternative possibili.
Se pensiamo a quante volte la rete, la condivisione di informazioni ed il confronto con altri colleghi dello stesso settore ci hanno aiutato nel risolvere problemi ed avere nuove idee, non possiamo che essere felici di queste interviste.

Ancora una volta viene in aiuto il digitale, ovvero il saper sfruttare tutti gli elementi chiave della promozione attraverso il web, il proprio sito internet ed i social. Spesso organizzatori di eventi e sagre, come altrettanto le aziende, ci hanno contattato e chiesto il nostro aiuto attraverso il portale ed i social di SAGRITALY.com. Questo perché la rete creata a livello digitale e con il supporto delle nostre guide cartacee Le Porte del Gusto® ci ha permesso di raggiungere più obbiettivi.

E voi cosa ne pensate sul legame tra manifestazioni e digitale? Scriveteci all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., raccoglieremo le vostre opinioni e tra due settimane le pubblicheremo in questa rubrica.

 

Il Direttore
Alessandro Zarbo

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