Festival delle Sagre Astigiane e Douja d’Or

09/09/2024
al 17/09/2024
Il Festival delle Sagre Astigiane è un evento unico che celebra le delizie culinarie dell'Astigiano e Piemontese. La Douja d'Or, parte integrante della festa delle sagre ad Asti, esalta la sagra delle sagre astigiane con eccellenza enologica.
In Aggiornamento

Fondata su un preesistente oppidum ligure intorno alla seconda metà del II secolo a.C., l’antica Hasta si affermò nel corso del medioevo grazie alla vocazione commerciale della sua classe dirigente, connaturata alla collocazione della città al centro delle vie di comunicazione tra pianura padana, Genova e i passi delle Alpi occidentali. In Piemonte, seconda solo a Torino per patrimonio culturale ed architettonico, soprattutto medievale e barocco, conserva torri, case forti, chiese e palazzi, che ne raccontano la storia: la Torre Rossa, una delle due torri della porta occidentale romana, l’imponente Torre Troyana, le cripte di Sant’Anastasio, e quelle delle Collegiata di San Secondo e dell’ex chiesa di San Giovanni ora Museo diocesano, il complesso monumentale di San Pietro, la maestosa Cattedrale di Santa Maria Assunta in stile gotico, il ricco palazzo Ottolenghi, il sobrio palazzo Civico e il sontuoso palazzo Mazzetti. Tanti i monumenti e gli edifici da ammirare lungo le vie e nelle piazze a testimonianza delle diverse vicende che interessarono la Città. Un lungo elenco di unicità, comprese diverse aree e riserve naturali, che fanno parte di pacchetti per percorsi ed itinerari adatti ad ogni turista da scoprire sul sito dell’ATL (www.visitlmr.it). Quando si visita Asti è bene tenere presente un aspetto importante che consente di comprenderne al meglio tradizioni e storia: la città è suddivisa, a seconda della collocazione nella prima o seconda cerchia delle mura medievali, in quattordici Rioni e Borghi che, insieme a sette comuni della provincia, partecipano allo storico Palio di Asti.

Il Palio è tra le manifestazioni più antiche d’Italia: si svolge la prima domenica di settembre. Due gli elementi fondamentali: il corteo storico medievale e la corsa di cavalli montati a “pelo” (senza sella). Il 10 agosto 1275 gli Astesi corsero il Palio presso le mura di Alba come era consuetudine in Asti durante le feste di San Secondo: è la prima attestazione della corsa. Da allora, il Palio ha sempre accompagnato il divenire storico della Città, rispecchiandone le alterne vicende. In otto secoli ha conosciuto trasformazioni, ma ha mantenuto inalterati i caratteri originali: il fascino della competizione agonistica, la passione partigiana, il rapporto privilegiato con il Santo patrono e una grande valenza identitaria. Sulla piazza pista e tribune prendono forma: sabbie astiane, steccati, iuta, transenne. Il canapo, l’argano, le prove. Una città che anticipa il Palio con le emozioni della gente nelle sue piazze, le cene propiziatrici del venerdì e del sabato, il mercatino della vigilia, l’iscrizione ufficiale dei fantini nelle sale di Palazzo Civico il sabato, la sfilata dei bambini. E poi la domenica la celebrazione ufficiale con la messa solenne nelle chiese al mattino, la benedizione dei cavalli, i figuranti in costume nelle vie, la tensione che si avverte, i borghigiani emozionati e festanti, i turisti partecipi, i musei aperti. Il Palio è Asti, che si riconosce ogni anno, da secoli, nella corsa dei cavalli, nelle emozioni dei partecipanti, nel fascino di un antico rito collettivo.

Nel fine settimana successivo la città dedica  ai più golosi il Festival delle Sagre Astigiane, un importantissimo appuntamento con l’enogastronomia piemontese ed astigiana che quest’anno compie 50 anni. Uno dei tre eventi di punta del Settembre Astigiano, insieme al Palio e alla Douja d’Or, e da solo vede ogni anno la partecipazione di migliaia di persone e vanta il record di 500 mila piatti serviti. Un intero weekend per rivivere le atmosfere del mondo contadino tra Otto e Novecento attraverso esperienze culinarie tipiche e una rievocazione storica davvero unica in Italia, con l’allestimento di un vero villaggio con casette in muratura. Dall’antipasto al dolce, verranno proposte ricette tramandate di generazione in generazione e preparate con materie prime del territorio nelle cucine dalle cuoche delle Pro Loco, il tutto accompagnato da vini esclusivamente DOC e DOCG sempre del territorio. Fiore all’occhiello del Festival è la grande rievocazione storica che, la domenica mattina, anima le vie del centro della città. Una sontuosa sfilata con oltre migliaia di figuranti in costumi originali d’epoca per rievocare la vita nella campagna piemontese tra ‘800 e ‘900. Conclude il Settembre Astigiano la manifestazione “Douja d’Or”, un importante appuntamento per gli appassionati di vino con iniziative e appuntamenti ispirati al mondo del vino. A novembre la città ospita la Fiera Nazionale del Tartufo, un appuntamento dedicato al prezioso Tartufo Bianco dove si potranno degustare e acquistare tutte le eccellenze alimentari locali accompagnati da numerosi eventi culturali. Infine un evento che nasce da Asti e si diffonde oltre i confini, il Bagna Cauda Day (organizzato dall’associazione Astigiani APS), che tra fine novembre e inizio dicembre permette agli appassionati di degustare questa prelibatezza nei locali aderenti. Per tutte le altre informazioni su Asti, la sua provincia vi invitiamo a visitare www.visit.asti.it e www.visitlmr.it.

La Redazione

FESTIVAL DELLE SAGRE

SABATO: Apertura villaggio gastronomico dalle ore 18.30 alle ore 23.30 con la presenza della banda Città di Asti “G. Cotti”

DOMENICA: partenza sfilata contadina alle ore 9.30 e apertura del Villaggio gastronomico dalle ore 11.30 alle ore 22.00

Scarica QUI il volantino con la mappa, le casette ed i menu del Festival delle Sagre di Asti 2023.

 

SERVIZIO NAVETTA

Sabato 9 settembre

  • Partenza da Piazza Cosma Manera (Piazza d’Armi) dalle ore 18.00 alle ore 01.00 con frequenza ogni 15 minuti. Discesa in C.so Felice Cavallotti davanti alla Farmacia Garello. Stesso percorso inverso
  • Partenza da Piazzale della piscina Asti Lido dalle ore 18 alle 01.00 con frequenza ogni 30 minuti. Discesa presso Piazza Marconi. Stesso percorso al ritorno.

Domenica 10 settembre

  • Partenza da Piazza Cosma Manera (Piazza d’Armi) dalle ore 8.30 alle ore 24.00 con frequenza ogni 30 minuti. Discesa in C.so Felice Cavallotti davanti alla Farmacia Garello. Stesso percorso inverso
  • Partenza da Piazzale della piscina Asti Lido dalle ore 8.30 alle ore 24.00 con frequenza ogni 30 minuti. Discesa presso Piazza Marconi. Stesso percorso al ritorno.

 

Per conoscere gli orari dei treni speciali per il Festival delle Sagre, consulta il sito trenitalia.com

 

LA SFILATA

La domenica mattina le vie del centro storico di Asti si animano di una grande sfilata – unica del suo genere in tutt’Italia – con arrivo in Piazza Campo del Palio: le Pro Loco astigiane mettono in scena scorci di vita del mondo contadino, facendo sfilare migliaia di figuranti in abiti d’epoca, esaltando il passato rurale del territorio e mettendo in mostra vestiti, attrezzi e macchinari autentici dell’era pre-industriale, in una sorta di museo del mondo rurale semovente. I figuranti attraversano la città rievocando i momenti della vita contadina in una sorprendente rappresentazione, vivace e curata, che segue le stagioni dell’anno.

Quest’anno avrà un percorso leggermente diverso: partirà alle 9,30 da via Cavour e terminerà in piazza Campo del Palio, ma invece di percorrere il tratto tra piazza San Secondo, via Gobetti, corso Alfieri e piazza Alfieri, arriverà su quest’ultima direttamente da via Garibaldi per passare davanti alle tribune allestite davanti al Palazzo della Provincia, svoltare da corso Alfieri verso Piazza 1° Maggio, via Calosso, viale alla Vittoria, Via F.lli Rosselli e Corso Ferraris.

Questi i partecipanti alla sfilata (scarica QUI elenco in PDF)

Montiglio Monferrato – L’acqua elemento essenziale di vita e di lavoro del Monferrato agli inizi del ‘900

Antignano – “Antignan el dì d’la fera ed San Sgund” ovvero Antignano il giorno della fiera carolingia

Viarigi – “Al maseng”, il maggengo e la fienagione di una volta

Sessant – Quando la campanella dell’asilo suonava a Sessant

Tonco – “Il tambass”: il gioco della palla a tamburello

Montechiaro – Le sarte di Montechiaro

Variglie – La pesca limonina: coltivazione, raccolta e conservazione

Costigliole – La grandinata del 1968 e la nascita del fondo di solidarietà

Calliano – La fonte solforosa della Pirenta

Mongardino – ‘L martinèt (il maglio) ‘d Mungardin e l’antica fabbricazione degli attrezzi agricoli

Santa Caterina di Rocca d’Arazzo – Anno 1918: tornano i soldati…. Arriva la spagnola

San Damiano – La festa ‘d San Roc: la festa di San Rocco

Villafranca – La festa di leva

San Marzanotto – I due San Marziano. Quello della Chiesa e quello della pentola

Quarto – I “saron” di Quarto (i carradori)

Cunico – La vinificazione

Mombercelli – La vecchia fabbrica del torrone

Castellero – La nocciola, principale risorsa economica della vita contadina di un tempo

Casabianca – ‘L carbun d’na vira (taglio e commercio della legna)

Azzano – Quando ad emigrare eravamo noi. Sogni, speranze, disperazione verso “la Merica”

Valenzani – San Martin del masuè (il San Martino del mezzadro)

Cortazzone – L’ultimo viaggio

Revignano – Anduma a viè (la veglia nella stalla)

Cantarana – “Dai magnin alla ciapèta”: dall’antico mestiere di stagnino al carnevale cantaranese

 

PIATTI TIPICI E TROFEO

Il Festival delle Sagre è l’occasione perfetta per assaggiare le ricette tradizionali preparate con le migliori materie prime del territorio. Non solo i piatti più famosi ma anche tante ricette meno conosciute che risalgono all’antica tradizione, tramandate di generazione in generazione, tutte da scoprire: Le Pro Loco propongono ogni anno un menù con diverse specialità fra cui poter scegliere, tutte a buon prezzo.

Inoltre ogni anno, nei giorni seguenti all’evento, dal 1978 una commissione speciale assegna una serie di premi alle Pro Loco, compreso il Supertrofeo “Giovanni Borello”, in base a cinque parametri: sfilata, casetta, cucina, servizio, quantità e qualità dei prodotti.

Scarica QUI elenco delle Pro Loco e manu dei piatti proposti, riportati anche nell’elenco qui di seguito:

Antignano (n. 3)
Tajarin di mais 8 file al sugo di salsiccia € 4,50
Crostata di mais con confettura di ciliegie € 2,50

Azzano (n. 16)
Risotto ai funghi € 5,00

Calliano (n. 7)
Agnolotti d’asino € 7,00
Salamino d’asino € 2,50

Cantarana (n. 9)
Vitello tonnato € 4,50
Pesche ripiene al forno € 2,80

Casabianca (n. 24)
Polenta fritta con gorgonzola € 3,50
Salame dolce di Casabianca € 2,50

Castellero (n. 21)
Biscotti del parroco alle nocciole € 2,50
Croccanti di nocciole € 2,50

Cortazzone (n. 2)
Tagliatelle all’uovo con tartufo € 6,00
Pesche al malvasia € 2,50

Costigliole (n. 17)
Ravioli con il “plin” € 6,00
Bunet di Costigliole € 2,50

Cunico (n. 4)
Gnocchi alla cunichese € 4,50

Mombercelli (n. 8 )
Friciula (frittella salata) con lardo € 4,00

Mongardino (n. 22)
Risotto al Barbera d’Asti € 4,00
Antico “mun” (mattone dolce) € 2,50

Montechiaro (n. 1)
Risotto con tartufo € 6,00
Crema dolce in pasta sfoglia € 2,50

Montiglio Monferrato (n. 23)
Uova al tegamino con tartufo e polenta € 6,50
Torta di nocciole € 2,50

Quarto d’Asti (n. 15)
Tagliatelle al sugo di salsiccia e peperoni degli orti di Quarto € 4,50
Rotolo al cacao con nocciole € 2,50

Revignano (n. 20)
Zabaglione al Moscato d’Asti € 2,80
Bunet della nonna € 2,50

Caterina di Rocca d’Arazzo (n. 14)
Agnolotti al sugo di carne € 6,00
Antico “bodino” di Casa Savoia € 2,50

San Damiano (n. 6)
Salsiccia alla Barbera d’Asti € 5,50
Torta di mele € 2,50

San Marzanotto (n. 19)
Crostone del contadino con bagnet e acciughe € 3,50
Lardo macinato, insaporito e spalmato sul pane € 2,50

Sessant (n. 13)
Carne cruda all’Astigiana € 5,00
Torta dolce di pane della tradizione contadina € 2,50

Tonco (n. 11)
Carpionata di tacchino con zucchine € 5,50
Peperoni con bagna cauda € 4,00

Valenzani (n. 5)
Stufato d’asino al Ruchè con polenta € 7,00
Il Salamino di maiale al Ruchè € 2.50

Variglie (n. 12)
Pan marià (pane raffermo passato nell’uovo e fritto) € 2,80
Friciulin di riso € 2,50

Viarigi (n. 18)
Agnolotti alla moda di Viarigi conditi con sugo di arrosto € 6,00

Villafranca (n. 10)
Tagliatelle ai funghi porcini € 4,50
Bunet al cioccolato € 2,50

 

DOUJA D’OR

Dall’8 al 17 settembre, Asti sarà il cuore pulsante di numerose e memorabili esperienze legate al vino. Talk, degustazioni, masterclass, incontri e cene stellate animeranno le storiche location della Douja d’Or: Camera di commercio, Piazza San Secondo, Palazzo Gastaldi, Palazzo Alfieri, Piazza Roma, con i Vermouth e le Grappe, La Cascina del Racconto.

E poi letture, mostre, eventi di musica live e spettacoli. Un programma davvero ricco e variegato, per la manifestazione del vino più attesa e celebrata del Monferrato.

Scarica il programma completo della DOUJA D’OR 2023!

PER INFO

Azienda Speciale della Camera di Commercio di Asti, Asti Turismo ATL

www.festivaldellesagre.it

 

Comune di Asti

Piazza San Secondo, 1 – 14100 Asti

Tel 0141 399111

www.comune.asti.it

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