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Moncalieri

La Città del Proclama: una storia millenaria tra Savoia e Po

Moncalieri è una di quelle città che sanno sorprenderti. Arroccata tra la pianura e le prime colline del torinese, con il fiume Po che la sfiora nel suo cammino verso nord, custodisce quasi duemila anni di storia in poco più di sessanta chilometri quadrati di territorio. Eppure la maggior parte delle persone la conosce soltanto come “quella grande città a sud di Torino”, senza immaginare la complessità e il fascino che si celano dietro le sue mura medievali.

Le origini di Moncalieri affondano nel X secolo, quando il primo nucleo abitato sorse a Testona, un insediamento di chiara matrice longobarda, oggi frazione del comune. La sua posizione pianeggiante e fertile, difesa naturalmente dalla collina retrostante, la rendeva ambita: tanto da finire sotto il controllo del Vescovo di Torino e, successivamente, nell’orbita di Asti. Fu proprio una serie di scontri con Chieri, acerrima nemica, a segnarne il destino: agli inizi del XIII secolo il villaggio fu semidistrutto, e i suoi abitanti superstiti risalirono le pendici del Monte Calvo. Così, nel 1227–1228, nacque Moncalieri.

Il nuovo borgo si rivelò fin da subito strategico. L’attraversamento del Po rappresentava un passaggio obbligato nel crocevia tra Torino, il Piemonte meridionale e la Liguria. Nel 1230 si tenne la prima assemblea del Consiglio della Città, evento che sancì la piena autonomia del borgo. Ma la vera svolta fu l’ingresso nella sfera d’influenza dei Savoia: nel 1286, il Consiglio giurò fedeltà ad Amedeo V con gli Statuta Civitatis Montiscalerii, riservandosi comunque un’ampia autonomia di autogoverno.

Fu in quegli anni che Tommaso III di Savoia avviò i lavori su quella che sarebbe diventata la struttura più iconica della città: il Castello di Moncalieri. Edificato a partire dalla seconda metà del Duecento su una preesistente casa-forte, il castello fu rimaneggiato nel Quattrocento per volontà di Jolanda di Valois — che fece costruire i quattro torrioni ancora visibili — e divenne nel tempo residenza privilegiata dei Savoia. Oggi è inserito nel circuito delle Residenze Reali Sabaude del Piemonte ed è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1997.

Il legame con Casa Savoia non fu soltanto architettonico. Nel 1619, re Carlo Emanuele I concesse a Moncalieri il titolo di città in occasione delle nozze del figlio Vittorio Amedeo I, celebrate proprio tra queste mura. Nel 1849, il Proclama di Moncalieri — firmato da Vittorio Emanuele II — divenne un episodio chiave del Risorgimento italiano, tanto che la città porta ancora oggi l’appellativo di “Città del Proclama”.

La storia ha lasciato tracce anche nel folklore locale. Il patrono di Moncalieri è il Beato Bernardo di Baden, un principe tedesco che nel luglio del 1458, di ritorno dalle Crociate, morì di peste tra le mura della città. Secondo la tradizione, durante i suoi funerali si verificarono miracoli, e la devozione popolare non tardò a elevarlo a protettore della comunità. Ancora oggi, il 15 luglio, una suggestiva processione storica percorre il centro storico fino a Borgo Aje in suo onore.

Non mancano le curiosità: Moncalieri fu il primo centro della provincia torinese a dotarsi di illuminazione elettrica, nel lontano 1887. E nel 1848 il tratto ferroviario tra Torino e Moncalieri fu tra i primi attivati in Italia, accolto dal sarcastico proverbio popolare piemontese: “Da Turin a Moncalè tut i asu a van a pè” (da Torino a Moncalieri tutti gli asini vanno a piedi).

credits foto: Foto in evidenza di Tournasol7 su Wikimedia Commons, Foto 1 di Tournasol7 su Wikimedia Commons, Foto 2 di Vittor_Zoia su Wikimedia Commons

Tra collina e pianura: un territorio da scoprire lentamente

Moncalieri è la prima città della provincia di Torino per popolazione dopo il capoluogo, con circa 59.000 abitanti, e la quinta dell’intero Piemonte. Ma il dato demografico dice poco della sua anima. Attraversata dal 45° parallelo — la linea equidistante tra il Polo Nord e l’Equatore — si estende per metà in pianura e per metà sulle dolci colline che segnano il confine orientale con Chieri e il territorio del Monferrato.

Il cuore pulsante della città è il centro storico medievale, che si sviluppa attorno alla pedonale Piazzetta Vittorio Emanuele II. Qui, gli eleganti portici dei palazzi nobiliari Vassallo, Provana, Dogliani e Grana incorniciano uno spazio che trasuda storia a ogni lastricato di porfido. La Porta Navina — nota anche come Arco di Vittorio Emanuele II — è il principale accesso al borgo antico: un imponente monumento barocco, rimaneggiato nel 1619 in occasione delle nozze reali, che reca ancora l’altorilievo bronzeo commemorativo del Proclama del 1849.

Il Castello Reale domina l’intero paesaggio urbano dall’alto della collina. Aperto al pubblico nei fine settimana, ospita appartamenti reali sontuosamente arredati, una sala del trono e, ogni anno, una serie di mostre tematiche dedicate alla storia della moda e del costume sabaudo. Il Real Collegio Carlo Alberto, antico convento di frati cappuccini poi ampliato nel XVIII secolo, custodisce invece una pinacoteca, una biblioteca storica, una collezione archeologica e il celebre osservatorio meteorologico — istituito nel 1859 da padre Francesco Maria Denza — con la sua serie di rilevazioni climatiche ininterrotta fino ai giorni nostri.

La chiesa gotica di Santa Maria della Scala è il principale luogo di culto del centro storico e conserva le reliquie del patrono Beato Bernardo di Baden. Non lontano, la romanica chiesa di Santa Maria a Borgata Testona, risalente al 1030, è un prezioso scrigno di arte medievale. Nell’immediata periferia, la frazione collinare di Revigliasco — già comune autonomo fino al 1928 — si erge a circa 400 metri sul livello del mare, conservando l’atmosfera del borgo antico e le vestigia del suo castello medievale documentato dall’XI secolo.

Il territorio ospita anche il Bosco del Re, area verde protetta perfetta per passeggiate immersive, e le Vallere, riserva naturale lungo le anse del Po. Proprio il Po è il grande filo conduttore del paesaggio moncalierese: il ponte medievale, un tempo presidiato dai Cavalieri Templari, collegava il borgo alla rete viaria che univa Torino al Piemonte meridionale e alla Liguria.

Sul versante enogastronomico, il territorio esprime eccellenze di nicchia da non sottovalutare. Tra i prodotti locali spicca il cavolfiore giallo di Moncalieri, una varietà antica e croccante, presidio Slow Food, da gustare crudo in insalata o come ingrediente della cucina piemontese più tradizionale. La viticoltura collinare vanta una tradizione plurisecolare: nei secoli scorsi Revigliasco era celebre per la coltivazione di zafferano e per i suoi vini, mentre oggi le colline intorno alla città ospitano piccole cantine e vigne inclusive.

Sagre, fiere e appuntamenti: il calendario vivo di Moncalieri

Moncalieri non è soltanto storia e paesaggio: è una città che sa fare festa, e lo fa con stile. Il suo calendario di eventi è ricco e variegato, capace di attrarre tanto il turista gastronomico quanto l’appassionato di cultura, l’amante della natura e il collezionista d’antiquariato. Ecco gli appuntamenti da segnare in agenda:

  • Antiq’aria – Mercatino dell’Antiquariato
    Prima domenica di ogni mese | Centro storico di Moncalieri
    Nato nel 1986 con il nome dialettale “Rabadan an piassa” (cianfrusaglie in piazza), questo storico mercatino dell’antiquariato si svolge ogni prima domenica del mese lungo le antiche vie lastricate di porfido del centro storico. Circa 220 espositori propongono mobili antichi, abiti vintage, fotografie, libri usati, monete e oggetti di modernariato. Un appuntamento irrinunciabile per chi ama la caccia all’affare e la bellezza del recupero.
  • Miel’é – Salone del Miele
    Una due giorni dedicata al miele e all’apicoltura, con degustazioni, mostre e incontri con produttori locali e nazionali. Un evento che celebra una delle eccellenze naturali del territorio piemontese.
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  • Salone del Gin Moncalieri
    Un appuntamento sempre più atteso dagli appassionati dei distillati artigianali. Il Salone del Gin di Moncalieri raduna produttori, bartender e curiosi in un percorso di degustazione e scoperta tra le botaniche più pregiate d’Italia e del mondo.
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  • Fiorile – Orti & Fiori in Mostra
    Giunta alla sua XII edizione, la mostra mercato Fiorile torna nel cuore del centro storico di Moncalieri. Due giorni tra vivaisti specializzati — con un focus speciale sulle rose antiche — produttori agricoli, presìdi Slow Food, artigiani e designer. L’evento si intreccia con il Premio della Rosa Principessa Maria Letizia di Savoia e il Premio Rosa d’Oro. In programma anche attività outdoor al Bosco del Re, workshop sulla biodiversità, letture, musica dal vivo e degustazioni di cocktail botanici. Ingresso libero.
  • Sua Maestà il Bollito e Cena del Gran Fritto Misto
    Un omaggio ai piatti più regali della tradizione culinaria piemontese: il bollito misto — con i suoi tagli nobili, le salse verdi e il brodo profumato — e il gran fritto misto alla piemontese, con le sue 21 varietà tra dolce e salato. Una serata golosa e conviviale.
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  • Moncalieri Jazz Festival
    Una delle rassegne jazz più longeve e apprezzate del panorama torinese, che ogni autunno trasforma chiese, cortili e teatri della città in palcoscenici per artisti italiani e internazionali.
  • Carnevale Moncalierese
    La tradizione carnascialesca rivive ogni anno con sfilate, balli in maschera e la festosa atmosfera del Carnevale popolare piemontese, animato dall’associazione Famija Moncalereisa.
  • Rolling Truck Street Food Festival
    Il celebre festival itinerante di street food approda regolarmente a Moncalieri con i suoi migliori street chef: specialità regionali e internazionali, birre artigianali e musica in una cornice all’aperto.
  • Slow Good Fest
    In collaborazione con il Rolling Truck, il Slow Good Fest celebra la cultura del cibo di qualità con due giornate al PalaExpo dedicate all’eccellenza gastronomica e all’alimentazione consapevole.
  • MoncalierY Xmas
    Il periodo natalizio trasforma il centro storico in un villaggio di luci e mercatini, con installazioni artistiche, concerti e iniziative per famiglie che animano il borgo antico fino all’Epifania.

Moncalieri è, insomma, molto più di un’appendice metropolitana di Torino. È una città con una propria, orgogliosa identità: medievale e moderna, silenziosa e festosa, ricca di arte e di sapori. Vale la pena fermarsi, esplorare e lasciarsi sorprendere.

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