
Nel cuore della Valle del Belìce, tra vigneti che digradano verso il mare, torna infatti la Sagra del Vino di Montevago, appuntamento clou dell’autunno enogastronomico siciliano, capace di richiamare visitatori da tutta l’isola.
Non a caso, Montevago sorge lungo la Strada del Vino delle Terre Sicane, itinerario che attraversa i comuni più vocati alla viticoltura di qualità della Sicilia occidentale — Santa Margherita di Belìce, Contessa Entellina, Menfi, Sciacca e Sambuca di Sicilia — dove si producono quattro vini a Denominazione di Origine Controllata.
Durante la manifestazione, la sagra trasforma il centro storico, con Piazza della Repubblica cuore pulsante degli eventi, in un grande salotto a cielo aperto: tra gli stand si degustano rossi corposi, bianchi profumati e rosati freschi, accompagnati da formaggi, salumi, olio extravergine e specialità da forno. Inoltre, tra le proposte gastronomiche spicca la Cassatedda Sfigghiuliata, dolce dalla lavorazione antica simbolo della pasticceria locale.
Accanto alle degustazioni, il programma include anche convegni sul mondo vitivinicolo, visite guidate tra i ruderi della città vecchia e nelle cantine, spettacoli musicali e folkloristici, oltre al suggestivo rito della pigiatura dell’uva, che avvicina grandi e piccoli ai gesti autentici della vendemmia.
Ricostruito dopo il terremoto del Belìce, Montevago ha infatti puntato sulla propria vocazione agricola diventando riferimento per l’enoturismo, e per questo la sagra resta vetrina preziosa per le aziende vinicole familiari del territorio.
Infine, chi visita il paese può anche esplorare siti archeologici, sentieri naturalistici e le vicine Terme Acqua Pia, sorgente sulfurea che arricchisce l’offerta termale della zona.
Un weekend di gusto, cultura e convivialità che racconta l’anima più autentica della Sicilia vitivinicola.




