
La Sagra della Polenta di Monteflavio è uno degli appuntamenti autunnali più attesi del Lazio, un’occasione imperdibile per riscoprire i sapori autentici della cucina rurale laziale nel cuore della Sabina Romana. Giunta alla sua ventunesima edizione, la manifestazione attrae ogni anno visitatori da tutta la regione e oltre, affascinati dalla tradizione e dalla convivialità che caratterizzano questo evento.
Al centro della festa troviamo la polenta, piatto simbolo della cucina contadina laziale, preparata secondo l’antica ricetta tradizionale. I volontari della Pro Loco Monteflavio iniziano i preparativi nelle prime ore del mattino, utilizzando i caratteristici e grandi paioli di rame fumanti. La preparazione segue un metodo collaudato da generazioni: l’impasto viene mescolato lentamente con una frusta per evitare la formazione di grumi, mentre la farina di polenta viene versata gradualmente in acqua calda. Successivamente, una paletta in legno continua il movimento costante fino al raggiungimento della cottura completa, un processo lungo e faticoso che garantisce il gusto genuino e la consistenza perfetta.
La ricetta viene proposta in due varianti storiche: la polenta rossa, condita con sugo di carne e spuntature di maiale, e la polenta bianca per chi preferisce i sapori più essenziali. Questi piatti vengono accompagnati da secondi di carne al sugo e da vino locale di qualità, selezionato per esaltare i profumi della cucina rurale di un tempo. L’atmosfera è quella di una festa di paese genuina, dove la musica dal vivo e la convivialità trasformano Piazza Vittorio Emanuele III in un grande tavolo condiviso.
La manifestazione rappresenta un omaggio alla memoria e alla cultura contadina del territorio, valori cari alla comunità monteflaviese che si riunisce per celebrare insieme la raccolta autunnale e i sapori di stagione. Organizzata con il patrocinio del Comune e della Regione Lazio, la Sagra della Polenta è un’esperienza che va oltre il semplice degustare: è l’occasione di immergere i sensi nei ritmi lenti della tradizione, tra i profumi della cucina all’aperto e l’accoglienza genuina del borgo ai piedi dei Monti Lucretili.




