
Nel cuore della Presila cosentina, il borgo di Capocasale si prepara a vivere una notte di magia natalizia. La frazione di Dipignano ospita la quarta edizione del Presepe Vivente, un appuntamento che unisce fede, storia e tradizione popolare.
Le date previste sono domenica 27 dicembre 2026 e sabato 2 gennaio 2027. Il percorso attraversa il centro storico, con case in pietra, corti e slarghi trasformati in scenari d’altri tempi. Gli orari ufficiali e il programma saranno comunicati nelle prossime settimane.
Il cuore della manifestazione sono i mestieri antichi. Figuranti in abiti d’epoca lavorano al telaio, battono il rame, impastano il pane e sistemano utensili della vita quotidiana di un tempo. Così, ogni postazione racconta un frammento di storia contadina e artigiana, che la comunità custodisce con orgoglio.
Nata dall’impegno di più realtà associative, la rappresentazione coinvolge le associazioni del centro, di Tessano e di Laurignano. Il patrocinio dell’Amministrazione comunale sostiene l’iniziativa, mentre la Pro Loco contribuisce all’organizzazione. Il risultato è un evento corale, costruito su anni di lavoro condiviso.
Il borgo di Dipignano è noto per la sua tradizione artigiana legata al rame. Infatti, le edizioni precedenti hanno richiamato numerosi visitatori, attratti dall’atmosfera autentica dei vicoli. Chi arriva può passeggiare tra le botteghe ricostruite e osservare da vicino gli antichi gesti del lavoro.
Per chi cerca una meta natalizia diversa dal solito, questa tappa del Cosentino offre un Natale lento e genuino. La Presila, con le sue colline e i paesi di pietra, aggiunge fascino al viaggio. Il consiglio è arrivare con calma, indossare scarpe comode e lasciarsi guidare dai figuranti lungo il percorso.
Inoltre, il percorso si snoda tra scorci panoramici e angoli raccolti, adatti anche alle famiglie con bambini. Dopo la visita, è piacevole fermarsi nei locali della zona per assaggiare la cucina calabrese invernale. Il ritmo della serata resta lento, pensato per chi ama passeggiare. Infine, ogni anno la manifestazione ribadisce il valore della comunità, della memoria e dell’ospitalità.




