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Fiera de l'Oca e Zogo de l'Oca

dal 13 al 14 novembre 2021

 

Nulla è difficile per coloro che hanno la volontà”. Una celebre frase pronunciata da Robin Williams ne “L’attimo fuggente”, spiega bene cosa muove un gruppo di volontari in provincia di Venezia ad organizzare una manifestazione affermata e ormai nota anche oltre confine (in Francia ormai la conoscono bene) come il “Zogo de l’Oca de Miran”.

L’annullamento dello scorso anno, a causa della pandemia, quasi non ha fatto notizia, in una moria generale di manifestazioni e sagre paesane. Ma la Pro Loco di Mirano, che organizza questa manifestazione unica nel suo genere, non si è lasciata sopraffare dalla rassegnazione e dalle difficoltà che anche solo lo stop di un anno possono provocare: la voglia di ricominciare è tale da aver spinto il gruppo, nonostante l’emergenza sanitaria non sembri affatto finita, a organizzare la prossima edizione, prevista per l’autunno, riprendendosi quella bella consuetudine di fare festa con la storia e i costumi di un tempo, che sa tanto di normalità.

Ancora non è possibile sapere se la pandemia permetterà di esserci come nel 2019, ma la macchina è in ormai in moto e alla Pro Loco di Mirano sanno che le tradizioni si tramandano anche con la voglia di tenerle vive, fosse anche solo tra un ristretto gruppo di organizzatori. Ritrovarsi, in questo senso, era davvero necessario.

Se poi il virus darà tregua, la piazza di questa bella cittadina dell’entroterra veneziano è pronta ad accogliere quel salto indietro nel tempo che da una ventina d’anni caratterizza il weekend di San Martino, a novembre. In quel fine settimana Mirano si trasforma in un borgo d’inizio Novecento, in quella Belle Epoque che, guarda caso, nasceva in un periodo di invenzioni e progressi ma anche da un sentimento di nostalgia per le epoche passate. Proprio i sentimenti che muovono questa agognata e difficile ripresa.

Per due giorni, il centro storico di questa cittadina di 28mila anime cela volutamente tutti i segni della modernità sotto la veste della storia locale: i cartelli stradali diventano insegne d’epoca, le auto lasciano il posto a carri, i negozi ai banchi del mercato e ai baracconi di una vecchia sagra paesana.

In questo contesto, protagonista è l’oca, in ossequio al detto veneziano “Chi no magna l’oca a San Martin no fa el beco de un quatrin”: chi non mangia l’oca a San Martino non fa il becco di un quattrino. Il gioco, la ricostruzione storica, l’enogastronomia tipica affondano le radici nella tradizione, che vedeva in quel periodo dell’anno la carne del pennuto diventare così grassa e tenera da sciogliersi in bocca. E in un’epoca in cui i proprietari terrieri di Mirano erano in gran parte ebrei e non potevano mangiare maiale, l’oca divenne presto la regina, non solo del cortile, ma anche della tavola.

Il simpatico pennuto, per restare a tavola, è protagonista anche del celebre gioco di società, riprodotto al centro dell’ovale della piazza a grandezza d’uomo. Fu il compianto artista Carlo Preti a disegnarne una versione particolare della spirale, che spinse due vulcanici miranesi come Sandro Zara e Roberto Gallorini a trasformarlo in manifestazione. Così, dalla fine degli anni Novanta, le 63 caselle del gioco, grandi due metri per due, sono una passerella lunga 130 metri che diventa teatro della disfida tra le squadre del capoluogo e delle frazioni. Giganti sono anche i dadi e le pedine, mentre a scandire la progressione verso l’arrivo e la gloria sono divertentissime prove di abilità che a molti ricordano i televisivi “Giochi senza frontiere” di qualche decennio fa.

Tutto attorno a questa arena rocambolesca impazza l’antica Fiera de l’oca: a farla da padrona sono gli stendardi con lo stemma sabaudo, i banchi in legno del mercato, le bacheche con gli avvisi comunali, i manifesti con le prime réclame, lo strillone con il giornale, l’imbonitore con i suoi intrugli, l’artigiano che impaglia le sedie, i baracconi con il fucile a elastici, i barattoli da abbattere a pallate e tanti altri scenari dei bei tempi che furono.

Ma è anche l’occasione per apprezzare la tradizione culinaria e artigianale rimasta tale da un secolo a questa parte: acquistare prodotti, gustare il meglio dell’enogastronomia tipica, senza ovviamente dimenticare l’assaggio propiziatorio di risotto, ravioli o salsiccia d’oca o scoprire souvenir e oggetti a forma d’oca. All’Ocaria, il mercato dell’oca, partecipano anche i cugini francesi, la patria del bianco pennuto, che da anni non mancano all’appuntamento miranese con i loro prodotti tipici, in una sorta di gemellaggio d’Oltralpe che proietta gli effetti di questa magica tradizione anche nel futuro e nei più disparati campi: economico, turistico e culturale soprattutto.

Gallorini e i suoi vulcanici collaboratori sono all’opera per organizzare un’edizione, quella del 13/14 novembre 2021 che, c’è da scommetterci, non mancherà di portare riferimenti a questa agognata normalità e a una pandemia che tutti davvero sperano di esorcizzare con la leggera goliardia di gioco in piazza.

 

Comunicato stampa Zogo de l'Oca 2021

 

AZIENDE DEL TERRITORIO CONSIGLIATE

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APPUNTAMENTI

Sabato 13 novembre

  • - Ore 15.30, Apertura FIERA DE L'OCA con "l'OCARIA”, il mercato dell’Oca
  • - Ore 16.00, INIZIO SPETTACOLI DI STRADA, il teatro dei burattini, saltimbanco, musici, giocolieri, artisti di strada, attori: I FIOI DEL FIO’, I TOCA MI, I TRAMPOLI di ACQUALTA TEATRO DI STRADA, GLI ARTISTI DI STRADA, IL TEATRO DEI BURATTINI, GIOCOLIERI, MIMI
  • - Apertura Baracconi dell’Oca Park per bambini
  • - GIOCO DELL’OCA PER BAMBINI, potranno partecipare tutti i bimbi presenti

 

Domenica 14 Novembre

  • - Ore  9.30, Riapre la FIERA DE L'OCA con “l'OCARIA" e il TEATRO DI STRADA, il teatro dei burattini, saltimbanco, musici, giocolieri, artisti di strada, attori
  • - Ore 11.00, “LA CUCCAGNATA”, pregioco per assegnazione ordine partenza con gli atleti del GRUPPO SERENISSIMA
  • - Dalle ore 12.00, RISOTTO D’OCA e RAVIOLI D’OCA
  • - Ore 15.00, Sfilata Figuranti e ZOGO DE L’OCA IN PIAZZA, presenta: SALVATORE ESPOSITO

 

UN’IMMAGINE PER L’OCA D’ORO 2021

Dal 30 ottobre al 14 novembre, a Mirano nelle sale Villa Morosini/ XXV Aprile, viene organizzata, come evento collaterale alla Fiera de l’Oca, la mostra dei quadri che hanno partecipato al concorso UN’IMMAGINE PER L’OCA D’ORO 2021. Il concorso prevede che ogni artista crei la sua opera all’interno di un grande cerchio racchiuso entro una tela di cm. 80x80 avendo come tema di riferimento: MIRANO - L’OCA - SAN MARTINO.

L’opera vincitrice verrà impressa nel piatto dell’OCA D’ORO, premio che sarà consegnato alla squadra vincitrice del Zogo de l’Oca 2021. 

All’interno della Mostra sarà esposto anche un grande gioco dell’oca formato da 65 formelle da cm. 30x30 create dagli artisti dell’Associazione ARTEPIU’ di Venezia.
 

INGRESSO ALLA MANIFESTAZIONE

Tribuna numerata coperta:

  • - interi € 20,00
  • - ridotti € 15,00 (bimbi sino a 11 anni)

Ricordiamo che l’anello intorno all’area dove si svolge il “Zogo dell’Oca in Piazza” è in ogni caso accessibile gratuitamente a tutti, con posti in piedi fino ad esaurimento della capacità..

I biglietti possono essere acquistati presso la sede della Pro Loco Mirano (Studio Gallorini in via Gramsci, 80) oppure durante i giorni della manifestazione presso la biglietteria della Fiera.

Il biglietto acquistato non viene rimborsato. La manifestazione si effettuerà con ogni condizione atmosferica. All'esaurimento dei posti a sedere le casse saranno chiuse.

COME ARRIVARE

Come raggiungere Mirano

PARCHEGGIO RISERVATO CAMPER GRATUITO (Via Belvedere) a soli 300 metri dal centro storico. Dall’uscita dell’autostrada A/4, casello MIRANO-DOLO e dall’uscita del passante di Mestre A/57, casello SPINEA, saranno posizionati cartelli azzurri, riportanti l’immagine del camper, il logo dell’Oca e la scritta Mirano, che condurranno al parcheggio.

 

PER INFO E PRENOTAZIONI

Pro Loco Mirano

Via Bastia Fuori, 52 - 30035 Mirano (VE)

Tel 041 432433

www.prolocomirano.it

www.giocodelloca.it

Pagina Facebook Pro Loco Mirano

 

Comune di Mirano

Piazza Martiri della Libertà, 1 - 30035 Mirano (VE)

Tel 041 5798311

www.comune.mirano.ve.it 

 

 

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