La rievocazione storica della Corsa alla Spada e Palio di Camerino (MC) vanta fondatezza storica e longevità. Nel 1982 si decise di dar vita a questa manifestazione. L’intento era quello di riportare Camerino alla sua epoca più feconda, quando la signoria dei Da Varano dominava su un vasto territorio. Antichi documenti di archivio descrivevano rituali e tornei che, sin dal 1200, si svolgevano a maggio per celebrare il patrono della città (san Venanzio martire – 18 maggio); con Giulio Cesare (1434- 1502), il personaggio più autorevole della casata, questi divennero ancora più imponenti. La scelta dei padri fondatori della rievocazione fu proprio tale periodo, perché il più ricco di eventi in onore della figura del giovane Venanzio, martirizzato a causa della sua cristianità.
Con rigore scientifico Camerino fu divisa in tre terzieri: Sossanta, con i colori bianco e rosso, nella zona della basilica dedicata al santo, Muralto sul versante opposto con i colori bianco e azzurro e nel centro della città Di Mezzo con i colori verde e nero. Tra le varie gare di cui parlavano le fonti storiche, si decise di ripristinare proprio la corsa a piedi, riservata ai giovani del contado che potevano vincere una spada. La gara richiedeva velocità e resistenza in un tratto di 1.130 metri che, partendo da piazza San Venanzio, attraversava l’intera città, fino alla chiesa di Santa Maria in via.
Oggi come allora, il corridore più forte vince la spada e l’intera città intera partecipa ai giorni di festeggiamenti che propongono la Corsa alla Spada (24 maggio 2026), come evento sportivo clou, oltre a un calendario ricco di rigorosi cerimoniali, approfondimenti culturali, iniziative ludiche, attività sportive, animazione e prelibatezze gastronomiche servite nelle osterie aperte durante la manifestazione.
La Redazione
Credits foto: Corsa alla Spada e Palio





