
La Faradda dei Candelieri è una delle tradizioni più importanti di Sassari e si svolge ogni anno il 14 agosto in onore della Madonna dell’Assunta. Secondo i primi documenti, la festa nacque come voto alla Vergine dopo la peste del Seicento; tuttavia, le sue origini sembrano essere ancora più antiche e collegate a un rito praticato a Pisa nel XIII secolo. Infatti, i fedeli pisani portavano in processione ceri votivi all’interno di strutture in legno che, con il passare del tempo, assunsero la forma di colonne.
Successivamente, anche a Sassari questa tradizione si consolidò, nonostante i tentativi degli Aragonesi di sopprimerla a causa degli elevati costi. Per questo motivo, i sassaresi sostituirono i ceri di cera con grandi colonne di legno decorate, dando origine agli attuali Candelieri, portati a spalla dai gremi, le antiche corporazioni di arti e mestieri.
Oggi, la Faradda richiama circa 100.000 visitatori provenienti da tutto il mondo ed è accompagnata da numerosi eventi. Le celebrazioni iniziano il 5 agosto con i Piccoli Candelieri, una manifestazione dedicata ai bambini, che sfilano portando candelieri in miniatura. Nei giorni successivi la città si anima con diversi eventi, come i Medi Candelieri, il Concerto per i Candelieri e la consegna del Candeliere d’Oro ai sassaresi emigrati che mantengono un forte legame con la loro città. Tutte queste iniziative preparano la popolazione e i visitatori al momento più atteso: la Discesa dei Candelieri del 14 agosto.
La Faradda de li Candareri si conclude ufficialmente il 22 agosto, data in cui la Chiesa celebra l’Ottava dell’Assunta.
In conclusione, la Faradda dei Candelieri non è solo una festa religiosa, ma anche una tradizione che rappresenta la storia, la cultura e l’identità della città di Sassari.
La redazione
Foto: pagina Facebook i candelieri








