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Sagra del Capù e Festival del Folclore

30 e 31 luglio 2022

 

Lasciandosi sulla destra il fiume Serio, ad una trentina di km a nord est dal capoluogo orobico, si trova il borgo di Parre. Il borgo è il più antico centro delle Orobie Orientali, caratterizzato da un grazioso centro storico, dove campeggia la Chiesa Parrocchiale di San Pietro, con al suo interno conservate numerose opere dei Fantoni.

Un altro importantissimo punto di passaggio per la comunitá locale è l’arco di San Cristoforo, inserito in una casa del ‘500 sulla quale è posto un interessante affresco del Santo. In piazza San Rocco invece è posta l’antica chiesa dedicata al Santo, la cui origine risale alla fine del ‘400. Scarpinando un po’ sulla sommità del monte Cϋsen (dal gaì, la lingua dei pastori, che significa “roccia”), si erge oggi l’oratorio della S.S Trinità di Parre. Una caratteristica particolare della vita dell’oratorio è stata per secoli la presenza fissa di un “romito”, cioè di una persona che si dedicava ad una vita solitaria, talvolta con impegni religiosi, e custodiva la chiesetta. Un luogo dove il tempo sembra essersi fermato è la Casa della Pierina, un’abitazione in uso fino a pochi anni fa. La “Pierina” era la sarta del paese: entrare nella sua casa permette al visitatore di capire come si viveva ad inizio Novecento a Parre.

Ricchissima è l'idrografia del territorio, che permette numerose attività anche in chiave turistica. Oltre al fiume Serio, che scorre lungo il fondovalle, sono presenti numerosi altri torrenti che raccolgono le acque provenienti da sorgenti e dai monti circostanti. Il principale è la Nossana, che scorre nella valle Dossana dove nella sua parte più a monte è interessata da fenomeno di carsismo.

Una visita a Parre non può essere conclusa senza aver assaggiato i piatti locali. Uno è il “capù”, al quale è dedicata la “Sagra del capù”, una grossa polpetta ricoperta con foglie di verza ripiena di magro. L’altro sono gli “scarpinòcc”, simili al raviolo e conditi con formaggio e burro fuso. La loro peculiarità sta nel fatto che a differenza dei ravioli bergamaschi, chiamati casoncelli (casonsei in dialetto), il ripieno è rigorosamente di magro come il capù, cioè composto da pane grattugiato, formaggio e spezie.


La Redazione

 

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APPUNTAMENTI

Il Gruppo Folcloristico Lampiusa in collaborazione con la Pro Loco Parre organizza la 26° edizione della Sagra del Capù e Festival del Folclore. Preparatevi a vivere una due giorni all'insegna della tradizione culturale e culinaria.

 

Sabato 30 luglio

  • - Ore 19:00 apertura cucine
  • - Ore 21:00 direttamente dal Molise assisterete allo spettacolo del Gruppo Folklorico Agnone e, a seguire, si balla con l'orchestra spettacolo "Gli Epoca" e poi l'immancabile tombolata

 

Domenica 31 luglio

  • - Ore 19:00 apertura cucine
  • - Ore 21:00 nuovo spettacolo del Gruppo Folklorico Agnone e, a seguire, si balla con l'orchestra spettacolo "Rossana" e poi l'immancabile tombolata.

 

Per maggiori info potete telefonare allo 035 701151 oppure al 339 7489728 o scrivere al Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  

PER INFO

Gruppo Folcloristico Lampiusa

Via Cossaglio, 1 - 24020 Parre (BG)

Cell 339 7489728

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Comune di Parre

Piazza Municipio, 2 - 24020 Parre (BG)

Tel 035 701002

www.comune.parre.bg.it

 

 

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