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Autunno Pavese

dal 10 settembre al 16 ottobre 2022

 

Pavia è una città a misura d'uomo, si sviluppa fra stradine medioevali e un Duomo spettacolare. Fu fondata da Liguri e Celti e solo dopo divenne municipium romano con il nome di Ticinum. In seguito capitale del Regno Longobardo e centro dei commerci tra la pianura e i grandi fiumi.

Oggi Pavia conserva le tracce di uno splendido passato tra monumenti, strade acciottolate e facciate di un caldo color terracotta. Vanta inoltre una tra le più antiche università al mondo, fondata nel 1361 (ma in attività dall’825). La città, nonostante le piccole dimensioni offre innumerevoli tesori religiosi e non solo. Ad esempio la Basilica di San Michele Maggiore luogo di molte incoronazioni, la più famosa sicuramente quella di Federico Barbarossa nel 1155 (al suo interno si può vedere il punto esatto dell'incoronazione, poiché segnalato da cinque cerchi di marmo sul pavimento). La Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro è una delle più antiche chiese pavesi e risale al regno dei Goti. Sulla sua facciata una lapide riproduce la terzina di Dante Alighieri “Lo corpo ond’ella fu cacciata giace giuso in ciel d’auro Ed essa da martiro e da esilio venne a questa pace” (Par. X,127-129). L'esempio per eccellenza del gotico lombardo lo troviamo nella Chiesa di Santa Maria del Carmine, ubicata nell’omonima piazza, vicino all’università, che trae ispirazione dal romanico ma con decorazioni gotiche.

Il Duomo invece merita una menzione speciale: iniziato nel 1488, si pone, nel suo progetto originario, come “uno dei più importanti risultati della speculazione architettonica del XV secolo” e “seppur incompiuto, è l’esempio, prima di San Pietro, più significativo di grande cattedrale rinascimentale”. Tra gli edifici urbani sicuramente da visitare il Palazzo Broletto; questo edificio del XII secolo in origine era un'area recintata dove si svolgevano le assemblee cittadine e si amministrava la giustizia. Uno dei simboli di Pavia, chiamato dai cittadini "Ponte Vecchio", è il Ponte Coperto. Attraversa il fiume Ticino collegando il borgo omonimo al centro storico, ma è purtroppo solo una fedele ricostruzione del ponte romanico distrutto dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale. Sempre in centro troviamo la via più famosa della città “La strada Nuova”, un tempo cardo della città romana, che attraversa tutta Pavia da Ponte Coperto al castello. Risalendo la strada, poco distante, si entra in una elegante galleria commerciale dominata dalla Cupola Arnaboldi, un’imponente cupola in ferro e vetro alta più di 32 metri. Altro edificio maestoso e storico che comprende un monastero ed un santuario poco distante dalla città è la Certosa Gra-Car (Gratiarum Carthusia - Monastero di Santa Maria delle Grazie). Costruita alla fine del XIV secolo per volere di Giangaleazzo Visconti, signore di Milano, per ottemperare al voto della sua consorte Caterina e come mausoleo di famiglia, la Certosa è racchiusa in un insieme di stili che trovano equilibrio nelle bellezze dei marmi, delle pitture e delle decorazioni che Gian Galeazzo Visconti fece innalzare a Pavia nel 1396 chiamando i più noti architetti e artisti dell’epoca.

Tra le testimonianze non religiose più importanti spicca il Castello Visconteo, costruito nel 1360 per volere di Galeazzo II Visconti, che oggi ospita al suo interno la Pinacoteca Malaspina, dove sono esposti reperti di diverso genere ed importanza. Tra i palazzi invece ricordiamo il Palazzo Malaspina, il Palazzo Mezzabarba, sede del Comune, ed il Palazzo Bottigella. Non si può lasciare Pavia senza aver prima aver fatto una passeggiata lungo il fiume Ticino, un percorso molto frequentato in ogni stagione da pavesi di ogni età, facile da percorrere anche in bicicletta e che regala scorci davvero interessanti. Si può anche fare una piccola sosta su una delle panchine in riva al fiume, per godersi attimi di pace e tranquillità.

Pavia, lo ricordiamo, è anche enogastronomia, potrete infatti assaggiare riso in tutte le salse, ma anche gnocchi e zuppe calde e dell’ottimo vino. Il famoso ragò, interpretazione locale della cassoeula, i munighili, le golose polpette di carne, e poi l'ossobuco con piselli e il bollito con salsa verde. Tipico del luogo il “miccone pavese”, uno dei pani più popolari del territorio, a base di farina di grano tenero e a pasta dura. Nei dolci troviamo le “Offelle di Parona”, biscotti dalla forma ovale tipici della Lomellina e, in particolare, della zona di Parona. E poi i grissini dolci, fatti con farina, zucchero, lievito, burro e sale, perfetti per accompagnare le degustazioni dei vini da fine pasto dell’Oltrepò.

Sempre in chiave enogastronomica Pavia ha da anni avviato una manifestazione ormai punto di riferimento locale che ha riscosso molto successo, ovvero Autunno Pavese. È la più grande manifestazione in ambito enogastronomico e vitivinicolo del territorio, una fucina del tipicamente buono alla quale partecipano un centinaio di espositori. Accoglie ogni anno migliaia di visitatori provenienti dal nord Italia, ma non solo, che possono conoscere attraverso gli stand i prodotti tipici di qualità del territorio e fare esperienze legate al mondo del cibo, della cucina e dei prodotti enoagroalimentari attraverso laboratori, showcooking e workshop in programma. Le degustazioni di prodotti tipici del territorio pavese avvicinano a tradizioni territoriali e cultura locale che ne raccontano la storia, l’economia ed i suoi sapori, una narrazione a 360° e non solo una vetrina enogastronomica.

 

La Redazione

 

Scopri questa e tutte le altre sagre lombarde del 2022 selezionate per te sulla guida sfogliabile “Le Porte del Gusto®

 

Con il patrocinio della Comune di Pavia con il patrocinio del Comune di Pavia

 

 

AZIENDE DEL TERRITORIO CONSIGLIATE

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APPUNTAMENTI

Palazzo Esposizioni torna a fare da cornice all’Autunno Pavese 2022, l’appuntamento che raccoglie e valorizza il meglio dell’enogastronomia del territorio.

 

Un ritorno molto atteso, quello nella location che ha ospitato il maggior numero di edizioni, accompagnato da interessanti novità per quanto riguarda l’allestimento degli spazi. E in occasione della 68esima edizione l’Autunno Pavese raddoppia: ci sarà l’esposizione fieristica ma anche la versione “in tour” della manifestazione, già sperimentata con successo negli ultimi due anni.

 

Per quanto riguarda le proposte di Palazzo Esposizioni, la data da cerchiare sul calendario è quella di venerdì 30 settembre, giorno in cui il pubblico potrà iniziare a visitare gli stand del complesso di piazzale Europa. La fiera rimarrà aperta fino a lunedì 3 ottobre. Protagonisti i prodotti tipici: vino, riso, salumi e tante altre specialità che fanno da ambasciatrici alla vocazione della provincia di Pavia per il gusto e la qualità. Non mancheranno poi momenti di coinvolgimento del pubblico come master class, show cooking e degustazioni con ospiti d’eccezione.

 

Da sabato 10 settembre a domenica 16 ottobre, inoltre, nel contesto dell’Autunno Pavese Tour saranno promossi eventi diffusi sul territorio, tra cui degustazioni, cene e visite nelle cantine.

 

Data la possibile modifica/aggiornamento degli appuntamenti, scopri i programmi di Autunno Pavese Tour e di Autunno Pavese Fiera cliccando sui link attivi (passa il mouse sui nomi qui accanto).

 

 


PER INFO

Paviasviluppo - Azienda Speciale Camera di Commercio di Pavia

www.autunnopavesedoc.it

 

Comune di Pavia

Piazza Municipio, 2 - 27100 Pavia

Tel 0382 3991

www.comune.pavia.it

 

 

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