
Il cuore dell’autunno lucano batte nel piccolo borgo di Carbone. Qui la Valle del Serrapotamo custodisce uno dei tesori enogastronomici più pregiati della Basilicata: il tartufo bianco. La XIX edizione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco del Serrapotamo celebra questa eccellenza territoriale con passione e autenticità.
Il tartufo bianco, noto come Tuber magnatum Pico, rappresenta una delle specialità più ricercate dai buongustai di tutto il mondo. La stagione di questa prelibatezza inizia il primo di ottobre e prosegue fino al 31 dicembre. Il momento più intenso coincide proprio con i giorni della festa. A Carbone, questa ricchezza del sottosuolo viene valorizzata come elemento identitario del territorio e della comunità locale.
L’evento si articola su tre giorni di festa autunnale, con il borgo che si anima di stand enogastronomici, degustazioni e proposte culinarie dedicate al tartufo. Dal 30 ottobre al 1 novembre visitatori e appassionati potranno scoprire i sapori autentici della stagione. Non solo tartufo bianco, ma anche castagne, funghi e gli altri prodotti che caratterizzano l’autunno lucano.
Il programma prevede esperienze immersive nella natura del territorio. Con i volontari dell’Associazione Tartufai del Serrapotamo si potrà partecipare a escursioni nelle tartufaie locali e comprendere le tecniche tradizionali della cerca del tartufo. Laboratori didattici, incontri culturali e dimostrazioni culinarie si alternano per offrire un’esperienza completa. Gli show cooking metteranno in risalto le infinite possibilità gastronomiche di questo prezioso ingrediente.
La manifestazione è organizzata dal Comune di Carbone in collaborazione con l’Associazione A.P.S. Tartufai del Serrapotamo E.T.S. Beneficia del sostegno della Regione Basilicata, dell’APT Basilicata e del Parco Nazionale del Pollino. È un’occasione unica per scoprire come il territorio lucano sappia trasformare i propri prodotti naturali in esperienze sensoriali memorabili, coniugando tradizione, identità culturale e convivialità. Carbone diventa così il palcoscenico di una festa che unisce il fascino della natura incontaminata con la ricchezza della tradizione enogastronomica locale.




