
Nel cuore della Valle Varaita, ogni autunno Rossana celebra due protagonisti della stagione: i porcini dei boschi e la pregiata castagna Bracalla, varietà locale diventata simbolo del paese. Da oltre mezzo secolo, la Sagra della Castagna e del Fungo unisce tradizione gastronomica, cultura popolare e valorizzazione del territorio montano.
Quest’anno, dal 2 al 4 ottobre 2026, la manifestazione, organizzata dalla Pro Loco, propone tre giorni ricchi di iniziative. In particolare, Piazza Gazelli sarà il cuore della festa: dalle 12 alle 15 verranno serviti piatti tipici a base di funghi e castagne, tra cui tajarin ai porcini, funghi fritti e le immancabili caldarroste, chiamate localmente “Mundaj”. Inoltre, le cene del venerdì e del sabato, su prenotazione, offriranno menu ancora più ricchi.
Non solo gastronomia, però: la sagra permetterà di conoscere meglio i prodotti del territorio attraverso una mostra ortofrutticola dedicata ai porcini e alle castagne Bracalla e l’esposizione micologica “Il Re Fungo” del Gruppo Micologico Bovesano.
A completare il programma, ci saranno raduni di vespe, moto e auto d’epoca, spettacoli folkloristici, danze popolari, concerti, dj set e laboratori per bambini. Inoltre, le maschere rossanesi Bela Barutera e Bulerè sfileranno per le vie del paese, distribuendo confezioni di funghi.
Infine, tra le novità del 2026, spiccano il Primo Mercato dei Piccoli Animali, le sfilate itineranti e le cene speciali presso l’Oratorio San Domenico Savio. In questo modo, la sagra conferma il suo ruolo di festa dedicata ai sapori, alle tradizioni e alla comunità della Valle Varaita.





