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Acciughe tra Mare e Montagna

Dalle tavole dell’antica Roma ai giorni nostri

Una storia lunga oltre duemila anni. Le acciughe accompagnano la civiltà mediterranea fin dall’antichità. Greci e Romani le pescavano e le conservavano sotto sale, utilizzandole per preparare il celebre garum, una salsa molto apprezzata nelle cucine dell’epoca. Grazie alla loro facilità di conservazione e al valore nutrizionale, le acciughe divennero presto una delle merci più diffuse lungo le rotte commerciali del Mediterraneo. Ancora oggi rappresentano uno dei simboli più autentici della cultura gastronomica italiana.

Quando il mare incontra la montagna: la Via del Sale

Perché le acciughe sono considerate un cibo di montagna? La risposta si trova nelle antiche Vie del Sale che collegavano la Liguria al Piemonte. Gli acciugai percorrevano sentieri e valichi alpini trasportando sale e acciughe conservate verso le vallate interne. Economiche, nutrienti e facilmente conservabili, le acciughe entrarono così nelle tradizioni culinarie montane, diventando protagoniste di ricette storiche come la bagna cauda. Un viaggio che ha unito due mondi apparentemente lontani: il mare e le Alpi.

Acciuga o alice? Lo stesso pesce con due identità

Una differenza che spesso genera confusione. Alice e acciuga sono in realtà lo stesso pesce, appartenente alla specie Engraulis encrasicolus. Nella tradizione gastronomica italiana si tende a chiamare “alice” il pesce fresco, destinato a preparazioni come fritti e marinature, mentre il termine “acciuga” viene utilizzato quando il pesce viene conservato sotto sale o sott’olio. Una distinzione nata dall’uso culinario più che da differenze biologiche.

Le acciughe del Cantabrico: un’eccellenza apprezzata dagli chef

Tra le migliori acciughe del mondo. Le pregiate alici del Cantabrico provengono dalla costa settentrionale della Spagna e sono considerate una vera eccellenza gastronomica. Le fredde acque oceaniche favoriscono una crescita lenta che dona alle carni compatte una consistenza unica e un gusto equilibrato. Dopo la pesca vengono lavorate a mano e lasciate maturare per mesi sotto sale. Il risultato è un prodotto raffinato, ricercato sia dagli chef sia dagli appassionati di cucina gourmet.

differenza tra alici e acciughe | curiosando | Sagritaly
pizza con le acciughe | curiosando | Sagritaly

Credits foto: foto 1: di Foto di Leeloo The First – foto 2 di: ROMAN ODINTSOV

Un pesce piccolo, ma ricco di proprietà benefiche

Un concentrato di nutrienti in pochi centimetri. Le acciughe sono tra i pesci più ricchi di omega-3, proteine nobili, vitamine del gruppo B e sali minerali come calcio, fosforo e ferro. Essendo un pesce azzurro di piccola taglia, accumulano inoltre quantità molto ridotte di metalli pesanti rispetto ai grandi predatori marini. Per questo motivo vengono spesso considerate un alimento sano, gustoso e ideale per una dieta equilibrata, secondo i principi della tradizione mediterranea.

Anciue: la festa che rende omaggio agli storici acciugai

Un evento che custodisce la memoria di un mestiere antico. Ogni anno Dronero, nel cuore della Valle Maira, celebra gli acciugai con la tradizionale ANCIUE – Fiera degli Acciugai. La manifestazione ricorda i commercianti ambulanti che trasportavano le acciughe lungo la Via del Sale e anima il centro storico con stand gastronomici, musica, spettacoli e prodotti tipici. Tra gli appuntamenti più apprezzati spicca il concorso “L’Acciuga in Vetrina”, che coinvolge negozi e attività del borgo nella realizzazione di allestimenti ispirati al mondo delle acciughe. Un’occasione unica per riscoprire tradizioni, sapori e storie che continuano a vivere nel tempo.

Le acciughe raccontano il viaggio di uomini, tradizioni e territori: un filo invisibile che unisce il mare alle montagne e continua a emozionare generazione dopo generazione.

Acciughe tra Mare e Montagna | curiosando | Sagritaly

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