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Funghi e sapori d’autunno

Il fascino dei funghi arriva a tavola

Con l’arrivo dell’autunno, i funghi tornano protagonisti della cucina italiana. Porcini, finferli, chiodini e altre varietà si distinguono per forme, profumi e consistenze, diventando ingredienti versatili per primi piatti, contorni e ricette della tradizione. Tra le diverse specialità, il fungo porcino occupa un posto speciale, apprezzato per il suo aroma intenso e per la sua consistenza.

In Piemonte, Giaveno è una delle località maggiormente legate a questo prodotto. Qui Fungo in Festa celebra ogni anno il fungo porcino attraverso gastronomia, mostre e iniziative dedicate alle varietà del territorio.

Perché Giaveno è conosciuta come la città dei funghi?

Il legame tra Giaveno e i funghi ha radici lontane. La raccolta e il commercio sono documentati già dal XVII secolo e nel tempo hanno contribuito a costruire una tradizione ancora presente nella Val Sangone. Tra i protagonisti di questa cultura ci sono i boulajour, i cercatori locali che hanno tramandato conoscenze e consuetudini legate alla raccolta.

Fungo in Festa rappresenta oggi uno degli appuntamenti attraverso cui questa tradizione viene raccontata, con esposizioni, degustazioni, mostre micologiche e iniziative dedicate al fungo porcino e alle altre varietà.

Porcini, finferli e chiodini: quanti tipi di funghi conosciamo?

Quando si parla di tipi di funghi, il porcino è certamente tra i più conosciuti, ma non è l’unico protagonista della cucina italiana. Finferli o galletti, chiodini, prataioli, ovuli e grifola frondosa sono alcune delle varietà che possono essere utilizzate in cucina, ognuna con caratteristiche proprie.

Il fungo porcino si distingue per il cappello carnoso e il profumo intenso, mentre i finferli sono riconoscibili per la particolare forma e la tonalità giallo-dorata. Questa grande varietà rende i funghi ingredienti adatti a ricette molto diverse, dalle preparazioni più semplici a quelle tipiche delle cucine regionali.

È fondamentale, però, distinguere le specie commestibili da quelle non commestibili o velenose: il riconoscimento dei funghi raccolti deve essere affidato a persone esperte.

Come preparare i funghi per le vostre ricette?

Le ricette con i funghi sono davvero numerose: dai classici funghi trifolati alla pasta, dalla polenta ai contorni, fino al celebre risotto ai funghi porcini. In quest’ultimo caso, il riso viene tostato e portato lentamente a cottura con il brodo, mentre i funghi vengono fatti insaporire separatamente e aggiunti durante la preparazione. Una parte può essere utilizzata anche per completare il piatto prima di servirlo.

I funghi secchi sono un’alternativa pratica durante tutto l’anno: prima di utilizzarli vanno fatti rinvenire in acqua tiepida, quindi scolati e strizzati, mentre l’acqua di ammollo, una volta filtrata, può essere aggiunta alla ricetta per intensificarne il profumo.

Come pulire i funghi senza rovinarli?

La pulizia è un passaggio importante prima di qualsiasi ricetta con i funghi. I funghi freschi vanno controllati uno alla volta, eliminando la terra e le parti più sporche con un piccolo coltello, un pennello da cucina o un panno leggermente umido. È meglio evitare di lasciarli immersi a lungo nell’acqua, perché possono assorbirne troppa e perdere parte della loro consistenza.

Una volta puliti, si possono tagliare secondo la preparazione scelta. Per i porcini, ad esempio, il gambo può essere affettato insieme al cappello oppure utilizzato per insaporire il condimento. La pulizia deve essere sempre accompagnata da un’attenta identificazione della specie, soprattutto quando si tratta di funghi raccolti personalmente. Inoltre vanno consumati ben cotti: a seconda della specie, la cottura è fondamentale per renderli sicuri e più digeribili.

A caccia di funghi? Ecco cosa sapere prima della raccolta

Chi non è esperto dovrebbe evitare di raccogliere funghi affidandosi soltanto all’aspetto o a fotografie trovate online. Per imparare a riconoscere le diverse specie è preferibile rivolgersi a un micologo o a un gruppo micologico e, dopo la raccolta, utilizzare i servizi di controllo messi a disposizione dalle strutture competenti (servizio di ispettorato micologico dell’ASL).

Durante la raccolta è consigliabile utilizzare un cestino rigido e rispettare i regolamenti regionali, che possono stabilire quantità massime, modalità e periodi consentiti. Un principio vale sempre: mai consumare un fungo se non si è assolutamente certi della sua commestibilità.

tipi di funghi | curiosando | Sagritaly
come cucinare i funghii | consigli blog Sagritaly

Credits Foto 1 di ivabalk da Pixabay Foto 2 Andy M. da Pixabay In evidenza foto di Jeferson Urias Urias da Pixabay

Dal porcino alle specialità regionali

Dalle montagne piemontesi alla Sila, passando per Emilia-Romagna, Campania e Sicilia, le sagre del fungo mostrano quanto questo ingrediente sia presente nella cucina italiana. Giaveno, con la sua lunga tradizione e Fungo in Festa, è uno dei tanti luoghi in cui il fungo diventa occasione per ritrovarsi, assaggiare e scoprire nuove espressioni della gastronomia locale. Un piccolo ingrediente, tante varietà e un calendario di feste che ogni anno accompagna l’arrivo dell’autunno.

Sagre del fungo: sei appuntamenti da scoprire

I funghi sono anche protagonisti di numerose sagre del fungo organizzate in diverse regioni italiane. Queste manifestazioni permettono di incontrare produttori, conoscere le specialità locali e assaggiare ricette che valorizzano porcini e altre varietà.

Tra gli appuntamenti da scoprire:

Tra profumi intensi, ricette e appuntamenti locali, l’autunno trova nei funghi uno dei suoi sapori più autentici.

Ricette funghi | risotto ai funghi porcini | curiosando blog Sagritaly

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