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Aosta

La Roma delle Alpi: duemila anni di storia tra legioni, vescovi e casate potenti

Aosta non è semplicemente una città di montagna. È un luogo dove il tempo si è depositato a strati, uno sopra l’altro, e dove basta alzare lo sguardo per vedere Roma — quella vera, quella di pietra — ancora in piedi a duemila anni dalla fondazione.

Nel 25 a.C. le truppe romane fondarono la città con il nome di Augusta Praetoria Salassorum, alla confluenza del torrente Buthier con la Dora Baltea, in una posizione scelta con la precisione dei cartografi militari: da qui passava la via delle Gallie, strada consolare voluta da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia, e da qui si controllavano i due valichi del Gran San Bernardo e del Piccolo San Bernardo. Prima di loro, il territorio era abitato dai Salassi, popolazione celto-ligure che aveva presidiato per secoli le miniere aurifere del fiume Dora e i passi alpini. I Romani li sconfissero, ne vendettero buona parte come schiavi e fondarono la loro colonia.

Augusta Praetoria venne edificata sul modello del castrum romano: pianta rettangolare, mura potenti fiancheggiate da venti torri, quattro porte d’accesso, una per ogni punto cardinale. La cinta muraria proteggeva un territorio di oltre quattrocentomila metri quadrati — dimensioni notevoli per una città di fondazione. Ancora oggi le mura sono quasi completamente conservate e percorribili per circa tre chilometri, un primato che ha valso ad Aosta il soprannome di “Roma delle Alpi”: seconda città italiana per numero di rovine romane visibili.

Il simbolo più riconoscibile della città romana è l’Arco di Augusto, eretto appena fuori dalle mura per celebrare la vittoria sui Salassi. Con la sua volta alta circa otto metri — tenendo conto che il piano romano è tre metri sotto quello attuale — l’arco raggiunge oggi un’altezza complessiva di dodici metri. Percorrendo il centro storico, si possono ancora individuare il Decumano Massimo — l’attuale via centrale — e il Cardo Massimo, le due arterie principali della fondazione romana. Il reticolo urbano di Aosta è, di fatto, ancora quello tracciato duemila anni fa.

Con il crollo dell’Impero, la città non sparì. Si trasformò. Divenne sede vescovile, poi capoluogo di una contea legata ai Savoia, poi centro di un territorio dove per secoli dominò la potente famiglia Challant. Le testimonianze medievali sono ovunque: le torri costruite sulle preesistenti mura romane, la Tour Bramafan antica residenza dei visconti di Aosta, la Tour du Baillage che per secoli fu carcere della città. E poi c’è il complesso di Sant’Orso, che da solo varrebbe il viaggio.

La Collegiata di Sant’Orso è probabilmente il monumento medievale più importante della città. Al suo interno spicca lo straordinario chiostro istoriato romanico, risalente al 1132, con capitelli scolpiti che raffigurano scene del Nuovo e Antico Testamento, episodi della vita del santo, animali fantastici del repertorio romanico. Il santo a cui è dedicata la collegiata — Orso, vissuto nel VI secolo — è rimasto nell’identità della città come pochi altri: secondo la tradizione era solito distribuire ai poveri calzature di legno (sabot) sul sagrato, e da questa memoria nasce la più antica fiera artigianale ancora viva, la Fiera di Sant’Orso, che ogni fine gennaio trasforma le strade di Aosta.

credits foto: Foto in evidenza di Mathias Reding su Unsplash, Foto 1 di PieroMobile su Unsplash , Foto 2 di Marek Piwnicki su Unsplash

Tra ghiacciai e pietra antica: il territorio valdostano

Aosta è il capoluogo della regione autonoma con lo stesso nome — la più piccola d’Italia per estensione e per popolazione, ma straordinaria per densità di paesaggi, monumenti e sapori. La città sorge in fondo a un’ampia conca alpina, circondata dalle cime più alte d’Europa: il Monte Bianco, il Cervino, il Gran Paradiso, il Monte Rosa. Non è un dettaglio da cartolina: è la cornice entro cui si muove tutto il resto.

Il centro storico mantiene la pianta rettangolare romana con una nitidezza quasi incredibile. La Porta Praetoria — l’unica delle quattro porte d’accesso ancora perfettamente conservata — era divisa in tre fornici: quello centrale riservato ai carri, i due laterali ai pedoni, controllata da saracinesche e guardie. Dietro di essa, il cuore della città romana: il Teatro Romano, che poteva accogliere fino a quattromila spettatori e conserva ancora la gradinata, lo spazio per l’orchestra e la facciata alta ventidue metri. Poi il Criptoportico forense, gallerie sotterranee a ferro di cavallo che in epoca romana sorreggevano la terrazza del foro con i templi gemelli dedicati a Roma e ad Augusto — e che nel Medioevo divennero cantine, ribattezzate Marché des Romains.

Poco fuori dalla città, il Castello di Fénis è probabilmente il maniero medievale più famoso della regione: torri, mura merlate, feritoie e beccatelli conferiscono la classica immagine del castello medievale, mentre all’interno si aprono ambienti con cicli pittorici gotici tra i più famosi del Nord Italia, commissionati dalla famiglia Challant. E poi ci sono gli altri castelli — Issogne, Sarre, Aymavilles, Verrès — che punteggiando la valle formano uno dei più densi sistemi castrali d’Europa.

Poi c’è la tavola. La cucina valdostana nasce dalla montagna e non se ne dimentica mai. Quattro prodotti hanno ottenuto il marchio DOP: la Fontina, il Fromadzo, il Jambon de Bosses e il Lardo di Arnad. La Fontina — dal gusto pieno, con note di erba e noci, ingrediente principe della fonduta valdostana e della polenta concia — è il simbolo indiscusso. Il Jambon de Bosses è un’altra storia: prosciutto crudo speziato con erbe di montagna, prodotto a 1600 metri di altitudine a Saint-Rhémy-en-Bosses, con documenti che ne attestano la produzione già nel 1397. Sulla tavola valdostana trovano posto anche la carbonade, la seupa à la vapelenentse, la selvaggina con polenta concia. E per chiudere, le tegole, biscotti rotondi e finissimi che crocchiano come promesse.

I vini completano il quadro. La Valle d’Aosta produce vini di montagna su vigneti tra i più alti d’Europa, inclusi i vitigni autoctoni come il Petit Rouge, il Fumin, il Prié Blanc. Quantità piccole, carattere grande.

Valle d’Aosta in festa: un calendario che non si ferma mai

Il calendario degli eventi della Valle d’Aosta è sorprendentemente ricco per una regione così piccola. Dalle battaglie tradizionali tra bovine ai mercatini natalizi, dalle sagre dei prodotti DOP ai festival cinematografici internazionali: c’è sempre qualcosa che vale la pena mettere in agenda.

  • Fiera di Sant’Orso — La più antica e la più attesa. Ogni fine gennaio, artigiani da tutta la Valle d’Aosta espongono ad Aosta le loro produzioni tradizionali: legno intagliato, ferro battuto, pizzo, cuoio. Una fiera millenaria che trasforma il centro storico in un grande laboratorio a cielo aperto. Leggi di più su Sagritaly
  • Carnevale di Verrès — A Verrès, il carnevale storico rievoca l’antico privilegio concesso dalla contessa Iolanda di Valois ai sudditi: quattro giorni di baldoria, cortei in costume medievale e una tradizione che risale al 1465. Leggi di più su Sagritaly
  • Carnevale Storico di Pont-Saint-Martin — Uno dei carnevali più suggestivi della regione, con maschere tradizionali e la tipica atmosfera festosa dei borghi valdostani. Leggi di più su Sagritaly
  • Fiaccolata di Carnevale — Una sfilata di fiaccole che illumina la notte valdostana, chiudendo il periodo carnevalesco con un colpo d’occhio spettacolare. Leggi di più su Sagritaly
  • Art e Ciocc – Il Tour dei Cioccolatieri — Ad Aosta, il cioccolato artigianale incontra l’arte e il centro storico si trasforma in un percorso goloso tra maestri cioccolatieri, degustazioni e laboratori. Leggi di più su Sagritaly
  • Blues & Soul Spring Festival — Musica dal vivo nel cuore della primavera valdostana: blues, soul e ritmi americani risuonano in una cornice alpina di rara suggestione. Leggi di più su Sagritaly
  • Grappa e Neve — Un appuntamento dedicato al distillato alpino per eccellenza, tra degustazioni guidate, incontri con produttori e l’atmosfera invernale della montagna valdostana. Leggi di più su Sagritaly
  • Battaglia delle Regine — Le bovine di razza Valdostana si sfidano in una gara ancestrale che non conosce violenza: le mucche si scontrano con le corna fino a quando una si ritira, sotto gli occhi di centinaia di appassionati. Una tradizione alpina con radici profonde. Leggi di più su Sagritaly
  • Foire de la Pâquerette — La fiera del mughetto, ad Aosta, segna l’arrivo della primavera: fiori, piante, prodotti locali e artigianato animano le strade del centro storico in un’atmosfera festosa. Leggi di più su Sagritaly
  • Castello in Fiera — Al Forte di Bard, una fiera di qualità dedicata all’artigianato, al gusto e ai prodotti tipici valdostani, con il suggestivo castello a fare da cornice. Leggi di più su Sagritaly
  • Rally della Valle d’Aosta — I motori rugano tra le curve montane in uno degli appuntamenti motoristici più attesi dell’anno, con percorsi spettacolari attraverso i paesaggi della regione. Leggi di più su Sagritaly
  • Borgo diVino a Bard — Nel borgo medievale di Bard, i grandi vini italiani incontrano uno dei contesti architettonici più evocativi del Paese: degustazioni, masterclass e produttori d’eccellenza sotto le mura del Forte. Leggi di più su Sagritaly
  • Maisonloisir — Una fiera dedicata al tempo libero, allo sport di montagna e all’outdoor, pensata per chi ama la Valle d’Aosta non solo d’estate. Leggi di più su Sagritaly
  • Festa di San Bernardo — Una celebrazione religiosa e popolare dedicata al santo patrono del Gran San Bernardo, con processioni, momenti di comunità e il fascino delle tradizioni montane. Leggi di più su Sagritaly
  • Animae — Un festival dedicato alla spiritualità, alla meditazione e alla riflessione interiore, in un contesto naturale che di per sé invita al raccoglimento. Leggi di più su Sagritaly
  • ProsciutTiamo – Gran Festa del Prosciutto — Tre giorni dedicati al Jambon de Bosses DOP e agli altri salumi valdostani d’eccellenza: degustazioni, produttori, abbinamenti con i vini locali. Leggi di più su Sagritaly
  • Extrawine — Una rassegna dedicata ai vini valdostani d’eccellenza e alle produzioni enologiche di montagna, con produttori, degustatori e appassionati riuniti in un appuntamento imperdibile per chi ama il buon bere. Leggi di più su Sagritaly
  • Festa della Fontina — Due giorni interamente dedicati al formaggio simbolo della Valle d’Aosta: degustazioni, incontri con i produttori di alpeggio, laboratori per grandi e piccoli. Un appuntamento caseario che è anche un atto d’amore verso il territorio. Leggi di più su Sagritaly
  • Festa del Jambon de Bosses DOP — A Saint-Rhémy-en-Bosses, la sagra del prosciutto più alto d’Europa: il Jambon de Bosses DOP protagonista assoluto, tra taglieri, assaggi e il profumo delle erbe di montagna. Leggi di più su Sagritaly
  • Cactus Film Festival — Cinema e montagna si incontrano in uno dei festival cinematografici più originali delle Alpi, con proiezioni, ospiti e una selezione di film internazionali. Leggi di più su Sagritaly
  • Bierfest Gressoney — A Gressoney, la birra artigianale è protagonista in uno dei borghi più pittoreschi della Valle: cinque giorni di musica, gastronomia e convivialità alpina. Leggi di più su Sagritaly
  • Celtica Valle d’Aosta — Musica celtica, folk e world music risuonano nei borghi della valle in un festival che celebra le antiche radici celtiche del territorio valdostano. Leggi di più su Sagritaly
  • Mostra-Concorso dell’Artigianato di Tradizione — L’artigianato valdostano in tutta la sua raffinatezza: intaglio del legno, ferro battuto, tessuti, merletti. Un concorso che premia i migliori artigiani e preserva tecniche tramandate da generazioni. Leggi di più su Sagritaly
  • Sagra della Sarieula — La sarieula è la cicoria selvatica valdostana: una sagra dedicata a questo prodotto umile ma prezioso, tra ricette tradizionali e cultura contadina. Leggi di più su Sagritaly
  • Festa delle Cascine — Una celebrazione delle tradizioni agricole e pastorali della Valle d’Aosta, con le cascine di montagna aperte al pubblico e la cultura rurale valdostana protagonista. Leggi di più su Sagritaly
  • Mattinata D.O.P. – Sapori di Montagna — Una mattinata di degustazioni e incontri dedicata ai prodotti DOP valdostani: il modo migliore per cominciare la giornata con i sapori autentici della regione. Leggi di più su Sagritaly
  • Féta de Resén — Una festa popolare legata alle tradizioni autunnali valdostane, con musica, balli e prodotti tipici della stagione. Leggi di più su Sagritaly
  • Festa delle Mele di Gressan — Le mele valdostane, coltivate in quota, sono protagoniste a Gressan in una sagra che celebra uno dei frutti simbolo dell’agricoltura di montagna. Leggi di più su Sagritaly
  • Sagra dell’Uva di Donnas — A Donnas, paese di antica tradizione vinicola, la vendemmia diventa festa: degustazioni del Donnas DOC, visite alle cantine e il piacere di scoprire uno dei vini di montagna più caratteristici del Piemonte alpino. Leggi di più su Sagritaly
  • Batailles des Chèvres di Brusson — Le capre si sfidano secondo l’antica tradizione delle batailles, in un’atmosfera festosa che unisce folklore alpino e tifo popolare. Un appuntamento curioso e autentico. Leggi di più su Sagritaly
  • Mele Vallée – Mostra Mercato sulle Mele — Una mostra mercato dedicata alle varietà di mele valdostane, con produttori, assaggi e la possibilità di portare a casa il meglio dei frutteti di montagna. Leggi di più su Sagritaly
  • Marché au Fort — Al Forte di Bard, un mercato di qualità che unisce prodotti tipici valdostani, artigianato e una location tra le più scenografiche d’Italia. Leggi di più su Sagritaly
  • Lo Pan Ner – Valle d’Aosta — Il pane di segale valdostano, lo pan ner, è uno dei simboli più autentici della cultura rurale alpina. La sagra a lui dedicata è un viaggio nel cuore delle tradizioni contadine della Valle. Leggi di più su Sagritaly
  • Torgnon d’Outon — L’autunno a Torgnon si festeggia con un evento che celebra la stagione, i sapori e le tradizioni del borgo alpino, in un’atmosfera raccolta e autentica. Leggi di più su Sagritaly
  • Sagra del Miele e dei suoi derivati — Il miele di montagna è uno dei tesori meno conosciuti della Valle d’Aosta. A Châtillon, produttori e apicoltori si riuniscono per celebrarlo in tutte le sue forme. Leggi di più su Sagritaly
  • Festa del Lard d’Arnad DOP — Il Lardo di Arnad DOP, stagionato nelle doils di castagno con erbe aromatiche, è uno dei grandi salumi della tradizione alpina. La festa a lui dedicata è uno degli appuntamenti gastronomici più attesi dell’estate valdostana. Leggi di più su Sagritaly
  • Vins Extrêmes — I vini eroici di montagna, coltivati su pendii impossibili e a quote vertiginose, sono i protagonisti di una rassegna che racconta la vitivinicoltura alpina ai suoi limiti estremi. Leggi di più su Sagritaly
  • Festa della Micóoula — La micóoula è il pane tradizionale valdostano arricchito di noci, castagne e fichi secchi: un dolce invernale che racconta i mesi freddi di una volta. La festa a lui dedicata è un piccolo capolavoro di memoria collettiva. Leggi di più su Sagritaly
  • Festa del Vischio — Il vischio è pianta simbolo dell’inverno alpino e delle tradizioni celtiche: una festa che mescola folklore, natura e il piacere delle stagioni fredde. Leggi di più su Sagritaly
  • Marchè Vert Noël — Aosta si trasforma nel mercatino natalizio più raffinato delle Alpi italiane: bancarelle di artigianato, prodotti tipici e luci che illuminano il centro storico romano dall’inizio di dicembre all’Epifania. Leggi di più su Sagritaly
  • Luci di Natale al Forte di Bard — Il Forte di Bard diventa un palcoscenico natalizio spettacolare: installazioni luminose, mercatini e l’architettura monumentale del forte trasformata dalla magia delle luci. Leggi di più su Sagritaly
  • Natale a Saint-Vincent — Saint-Vincent vive il periodo natalizio con un ricco programma di eventi, mercatini, concerti e iniziative per tutta la famiglia, in una delle località più vivaci della Valle. Leggi di più su Sagritaly
  • Pane e Magia – Il Mercatino della Befana a Brusson — A Brusson, la Befana arriva con un mercatino magico tra le nevi: artigianato, dolciumi e l’atmosfera incantata di un borgo alpino in inverno. Leggi di più su Sagritaly

Aosta è, insomma, molto più di una città di passaggio verso la neve. È un luogo dove la storia non sta nei libri ma sotto i piedi, dove ogni sagra racconta ancora qualcosa di vero, dove il formaggio e il prosciutto portano i segni delle stagioni alpine. Vale la pena fermarsi, esplorare e lasciarsi sorprendere.

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